Michael Jackson predisse la pandemia di Covid-19?

Michael Jackson

L’indiscusso re del pop, fece parlare di sé per molte sue tendenze: fu il primo personaggio famoso ad utilizzare la mascherina chirurgica in pubblico. Per quale motivo?

Michael Jackson morì il 25 giugno 2009, a causa di un arresto cardiaco. Sulla causa della sua morte si è molto discusso. C’è chi pensa sia stato un omicidio premeditato dal suo medico e poi ci sono le teorie degli amanti del complotto, secondo cui Michael Jackson avrebbe solo finto di morire, per sparire dalla circolazione.

Una cosa è certa: l’indiscusso re del pop fece tanto parlare sé, non solo dopo la morte, ma soprattutto in vita. Si contraddistinse infatti, oltre che per l’enorme talento, per la creazione di tendenze, talvolta discutibili. Ad esempio, fu il primo personaggio famoso ad indossare la mascherina chirurgica in pubblico. Per quale motivo?

Sono tre le principali spiegazioni.

Michael Jackson fu il profeta della pandemia di Covid-19?

Se per noi è stata una costrizione molto difficile da accettare, Michael Jackson scelse liberamente ( decisione alquanto insolita ai quei tempi) di indossare la mascherina in contesti pubblici. L’idea gli venne a seguito di un intervento dentistico, poiché il medico gli suggerì di portare, per qualche giorno, una mascherina per evitare le infezioni. Da quel momento, la mascherina divenne elemento costante del suo look.

Alcuni lo considerano per questo il profeta della pandemia di Covid-19. Uno tra tutti, la sua ex guardia del corpo, Matt Fiddes. Egli durante un’intervista raccontò che Michael sospettava che un disastro naturale fosse dietro l’angolo. Era infatti consapevole dell’esistenza di virus infettivi che potevano diffondersi improvvisamente tra gli uomini, spazzando via l’umanità in un colpo.

Per questo era costantemente preoccupato, ma attento, anche durante i suoi innumerevoli viaggi, a salvaguardare la sua salute, per non deludere i suoi milioni di fans:

“Matt non posso ammalarmi, non posso deludere i miei fan. Ho dei concerti pianificati. Sono su questa terra per un motivo. Non posso danneggiare la mia voce, devo restare in salute, non so chi incontrerò oggi, non so cosa potrei trasmettere”

Michael Jackson

Una scelta fatta per proteggere la privacy sua e della sua famiglia.

La famiglia di Michael Jackson spiegò invece che il cantante decise non solo di coprire il proprio volto ma di farlo coprire anche ai propri figli, per difenderne la privacy.

Fu infatti un personaggio molto amato e di successo ma anche molto attaccato dai mass media per gli innumerevoli aneddoti e scandali di cui fu protagonista. Tutto ciò sarebbe ricaduto inevitabilmente sull’equilibrio e la serenità della sua famiglia, per questo decise di non mostrare i visi dei figli in pubblico, durante la loro infanzia.

La figlia, Paris Jackson a distanza di anni confessò in un’intervista di essere molto grata al padre Michael Jackson per averle fatto indossare le mascherine da piccola, perché in questo modo, a differenza del padre sotto i riflettori sin da piccolissimo, è riuscita ad avere un’infanzia normale e serena.

Michael Jackson desiderava eliminare la somiglianza col padre

La terza spiegazione sull’utilizzo costante della mascherina da parte di Michael Jackson, ci è data da coloro che ritengono che il re del pop, volesse nascondere il viso, per sfuggire alle critiche sempre più costanti rivoltegli dai mass media, per i suoi numerosi interventi chirurgici. Dietro questi, al contrario di quello che molti pensarono, non c’era né la voglia di trasgredire, né un rifiuto per le sue origini afro-americane, bensì una motivazione molto più profonda.

Il manager di Michael Jackson, Frank di Leo, spiegò infatti di avergli consigliato di smetterla con le operazioni, altrimenti il pubblico non l’avrebbe più riconosciuto. Ma il cantante confessò in lacrime di voler a tutti i costi eliminare dal suo viso qualsiasi traccia della somiglianza con suo padre.

Il padre infatti, anch’egli musicista costrinse i figli già in tenera età a dedicarsi totalmente alla musica, spesso con punizioni e percosse, rinunciando alla spensieratezza e all’infanzia.

“Devo cancellarle. Devo eliminare tutte le possibili somiglianze con mio padre. Ancora oggi quando mi guardo allo specchio riesco a notare una serie di somiglianze con lui e non la sopporto più questa cosa.”

Michael Jackson

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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