Mick Jagger, Dave Grohl e la canzone a sorpresa

Mick-Jagger

Una canzone mai annunciata

Uno è il frontman dei leggendari Rolling Stones, l’altro è il frontman degli energici Foo Fighters. Di chi sto parlando? Ovviamente di Mick Jagger e Dave Grohl. Ma cosa hanno in comune questi due artisti? Una canzone. A dirla tutta, una canzone completamente inattesa.
È nata durante la lunga (otto mesi) vacanza in Sicilia di Mick Jagger. Suonata a distanza (oltreoceano) con l’ex batterista dei Nirvana, la canzone parla del lockdown che il frontman degli Stones ha dovuto affrontare nell’ultimo periodo. Pubblicata il 13 aprile di quest’anno senza annunciarla in alcun modo, ha già raggiunto il milione di visualizzazioni. Il titolo? Easy Sleazy.

Mick Jagger e Dave Grohl: un duo inaspettato

Easy Sleazy è stato un regalo decisamente inatteso. Né i fan dei Foo Fighters, né i fan dei Rolling Stones avevano idea che qualcosa fosse in cantiere. L’assenza di sospetti era anche dovuta al silenzio musicale di Jagger, durato quattro anni. Probabilmente, non c’era modo migliore di rompere il silenzio. La canzone, in pieno stile punk rock, ha riscosso sin da subito un enorme successo. Complice, anche l’estrema fama dei due gruppi.
Ma il duo funziona? Decisamente. Sia chiaro, i due artisti non hanno cantato insieme se non in alcune parti del ritornello. Quindi, dire che le loro voci si mischino bene sarebbe un azzardo. Tuttavia, la base suonata da Dave Grohl (che nel videoclip possiamo vedere suonare il basso, la batteria e la chitarra) fa da ottimo supporto alla voce roca e gracchiante di un Mick Jagger ormai settantasettenne.

La noia da quarantena espressa in una canzone

Il testo della canzone esprime appieno ogni elemento dell’ultimo anno di pandemia. Jagger cita i concerti rimandati e gli applausi finti negli stadi, il boom di Tik Tok e le riunioni di Zoom. In questo brano, il testo non risparmia nulla e nessuno. Per chiunque è possibile immedesimarsi nei versi della canzone, che, oltre le conseguenze fisiche, cita anche quelle emotive e psicologiche. Il cantante, infatti, nella canzone afferma di aver messo su peso, di non aver nulla da indossare e di star guardando troppa TV. Non mancano, poi i riferimenti all’alcolismo ed alla depressione, mascherati dall’energia della canzone stessa.
Tuttavia, non manca una nota di ottimismo: “Soon it’ll be be a memory you’re trying to remember to forget” (Presto sarà un ricordo che provi a ricordarti di dimenticare), dice la canzone lasciando immaginare un futuro in cui torneremo alla normalità e questa brutta situazione non sarà altro che un ricordo da dimenticare.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.