Molière 400 anni dopo: anche l’Italia celebra il commediografo francese

molière

Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière, definito da molti “lo Shakespeare francese” è stato uno dei commediografi più importanti del diciassettesimo secolo. La sua carriera lo portò a cambiare il teatro, al punto che ancora oggi se ne parla

Nato a Parigi il 15 gennaio 1622, Jean-Baptiste Poquelin vanta una produzione teatrale invidiabile, paragonabile, forse, solo a quella di Shakespeare (per quanto, dall’autore inglese si distanzi parecchio nei temi). A 22 anni assunse lo pseudonimo Molière per onorare l’omonimo scrittore. La sua produzione fu talmente importante per il teatro francese al punto da garantirgli la protezione del Re Sole, Luigi XIV, che gli aprì le porte del teatro Petit-Bourbon.

Ma Jean-Baptiste non fu soltanto un commediografo. La sua lunga carriera teatrale conta anche numerossissime parti da attore, tra cui quella che lo ha portato alla morte. Ammalatosi di tubercolosi, Molière è collassato sul palco durante la messa in scena de “Il malato immaginario” (ironicamente macabra la vita, a volte). Morì la notte del 17 febbraio 1673.

Un teatro nuovo

La particolarità del teatro di Molière è da ricercarsi nell’innovazione delle sue commedie: il teatrante francese, infatti, prenderà di mira i vizi, l’egoismo, l’ipocrisia ed ogni sfaccettatura negativa dell’animo umano (si prendano ad esempio L’avaro, Il misantropo, Le preziose ridicole) andando ad aprire la via a quel nuovo teatro che troverà il suo apice in Goldoni e Čechov. Cominciava così, attraverso il commediografo francese, un teatro nuovo, reale e privo di maschere, ma con personaggi specchio della realtà borghese dell’epoca.

400 anni di Molière

Per celebrare i 400 anni del commediografo francese diverse università di tutto il mondo, da Yale a quella di Torino, hanno organizzato convegni e mostre. Ricordiamo qui il convegno che si terrà a Torino il 6 e 7 maggio. Mentre una la grande mostra intitolata ”Molière, la fabrique d’une gloire nationale (1622-2022)” si aprirà proprio il 15 gennaio a Versailles, seguita poi da due mostre che si terranno a Parigi dal 26 maggio e dal 27 settembre.