Napoleone, ciocche di capelli scoperte nell’Archivio di Stato di Milano

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Oggi la presentazione dei risultati degli accertamenti sul Dna tratto da tre ciocche di capelli di Napoleone

Non un crine di cavallo, ma tre ciocche dell’imperial chioma” è l’incontro che si svolge oggi, sabato 7 maggio, dalle ore 11.00 nella Sala Conferenze dell’Archivio di Stato di Milano, per discutere sui risultati delle analisi del Dna rintracciato nelle tre ciocche di capelli di Napoleone Bonaparte. Una sorta di vera e propria reliquia conservata nei fondi di questo importante archivio italiano. 

Napoleone e gli archivi italiani

La conferenza rappresenta la chiusura della mostra “Nelle sommosse e nelle guerre. Gli archivi milanesi durante l’età napoleonica“, realizzata nell’ambito delle manifestazioni per celebrare il Bicentenario della morte del Grande Corso all’Isola di Sant’Elena, il 5 maggio del 1821 (Comitato per il bicentenario napoleonico 1821-2021), con la collaborazione dei media partner Rai Cultura e Rai Storia, . 

La mostra è strutturata in quattro filoni narrativi che dialogano tra loro:

1. Il contesto storico (a cura di Maria Pia Bortolotti);

2. Le vicende interne all’Archivio milanese (a cura di Marco Lanzini);

3. Le alterne fortune della documentazione nel periodo napoleonico (a cura di Marco Lanzini);

4. Un cimelio misterioso (a cura di Carmela Santoro).

Gli interventi previsti

Benedetto Luigi Compagnoni, Direttore dell’Archivio di Stato di Milano, a introdurrà il convegno che vedrà gli interventi di Carmela Santoro, Vicedirettrice dell’Archivio e curatrice della mostra e di Elena Pilli, Docente di Antropologia Forense del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Firenze. 

É stata proprio quest’ultima ad aver condotto l’indagine sulle ciocche di capelli e scoprire se fossero appartenuti realmente a Napoleone Bonaparte. 

Il souvenir di Natale Santini

Le tre ciocche di capelli di Napoleone furono sequestrate nel 1817 a Natale Santini, collaboratore dell’Imperatore dei Francesi e Re d’Italia, arrivato in Italia con lo storico cimelio. Il piccolo “souvenir” entrò a far parte del fascicolo archivistico riguardante le indagini sul Santini (Fondo Presidenza di Governo).

Ambasciator