Napoli Capitale dello Sport 2026, il nuovo obiettivo raggiunto dopo le Universiadi

L’obiettivo è combattere il disagio giovanile con lo sport

Sport a Napoli? Facile: SSC Calcio Napoli, Maradona e tutto l’immenso tifo dei napoletani. Ma lo sport a Napoli non è solo questo. Facciamo giusto qualche nome: Pino Maddaloni, campione di Judo, vinse  l’Oro alle Olimpiadi di Sydney; Clemente Russo, campione di boxe, due volte Argento alle Olimpiadi e due volte campione del mondo dei pesi massimi; Giuseppe Abbagnale, campione di canottaggio, vincitore di due titoli olimpici e sette mondiali; il campione di nuoto Massimiliano Rosolino, 14 volte campione europeo, è l’atleta più medagliato della storia del nuoto italiano con 60 medaglie all’attivo.

Si potrebbe andare avanti all’infinito, ma questo dimostra quanto lo sport sia nel DNA della città di Napoli. Con o senza un pallone tra i piedi. Che sia il nuoto, che sia la boxe o qualsiasi altro sport, i napoletani hanno una forte passione per l’attività sportiva, fatta di impegno, dedizione, disciplina e cuore. Ecco, probabilmente il segreto. Il cuore dei napoletani è quella marcia in più che serve ad andare oltre la mera competizione agonistica.

E così, dopo l’esperienza delle Universiadi nel 2019, Napoli torna a far parlare di sé collegandosi allo sport: è stata infatti proclamata “città capitale europea dello sport 2026“. La comunicazione, con lettera ufficiale di Aces Europe, federazione delle Capitali e Città Europee dello Sport, è stata resa nota dal presidente del Coni Campania, Sergio Roncelli.

La città di Napoli, dopo Tbilisi, vince anche il ballottaggio con Saragozza. Questa investitura – spiega Roncelli – premia il lungo cammino fatto in stretta collaborazione fra il CONI Campania, il Comune di Napoli e l’USSI Campania. È anche sicuramente un grande successo per lo sport campano che ha avuto un ruolo importantissimo nel condizionare la scelta. Basti pensare agli oltre 50 eventi di carattere nazionale ed internazionale ed ai numerosi eventi sociali e culturali organizzati” nel 2023 a sostegno della candidatura.

Ancora una volta – spiega il presidente del Coni Campania – il mondo sportivo campano ha evidenziato la sua compattezza e le sue grandi competenze e capacità organizzative. Dopo le Universiadi del 2019, Napoli si prepara a vivere un altro periodo di grande fermento sportivo in quanto il titolo di “Capitale Europea dello Sport” ha un significato molto profondo. Significa premiare, confermare e rilanciare la scelta di investire nello sport come fattore unificante del territorio per la sua crescita economica e sociale, per il rilancio dell’impiantistica sportiva e come potente antidoto al forte disagio giovanile che colpisce le giovani generazioni”.

Una scelta importante, quindi, che porta con sé l’impegno di una speranza pesante quanto delicata: aiutare i giovani con lo sport. Eppure a Napoli, in realtà, è quasi un fatto naturale. Basta pensare ai tantissimi bambini che ritroviamo nei vicoli “a giocare a pallone” e a sognare che quei sanpietrini in realtà siano erba verde e morbida su cui correre e divertirsi. Anche se poi, pensandoci, non è un po’ contraddittorio sperare che la cultura dello sport aiuti i giovani, quando poi, alla fine, questi devono accontentarsi di sognare perché di fatto luoghi in cui sperimentarlo quello sport, in libertà non ce ne sono? Questa domanda vorrei girarla anche ad un uomo che è entrato di diritto, proprio qualche mese fa, nella storia del calcio napoletano senza nemmeno esserlo.

Un uomo che però ai piccoli tifosi della maglia azzurra ha sempre ripetuto l’importanza dello studio, della cultura e del rispetto. E che, proprio in questi giorni, è tornato agli onori della cronaca per una bella notizia.  La giunta comunale di Napoli, su proposta del sindaco Gaetano Manfredi, ha approvato. Infatti. una delibera con la quale conferisce la cittadinanza onoraria di Napoli a Luciano Spalletti, l’allenatore di Certaldo che ha guidato il Napoli alla conquista dello scudetto nello scorso campionato di calcio. Il conferimento della cittadinanza onoraria a Luciano Spalletti avverrà giovedì 7 dicembre, alle ore 10.30, nel corso di una cerimonia che si terrà nella Sala dei Baroni di Castel Nuovo.

La decisione dell’amministrazione Manfredi, sottolinea una nota del Comune, “accoglie le richieste pervenute da parte dei consiglieri comunali ed è motivata non solo dai meriti sportivi, ma anche per il contributo reso dal tecnico al rafforzamento dell’immagine, del prestigio e dell’identità partenopea“. Nella delibera si sottolinea il “legame viscerale con la città” e, in particolare, l’espressione “università di vita” con la quale Spalletti ha definito Napoli, riconoscendone in tal modo il massimo livello formativo nell’ambito di un percorso di affiliazione spontanea e di assorbimento dei valori culturali e sociali.

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