SSC Napoli Konami Training Center: il regno del Napoli a Castel Volturno

Castel Volturno, Football Konami

Il desiderio di ADL di trasferirsi altrove. Si dirà addio a Castel Volturno?

Nel panorama del calcio italiano, poche squadre possono vantare una storia e una presenza così vibrante e appassionata come il SSC Napoli. Fondata nel 1926, questa squadra ha conquistato il cuore di milioni di tifosi non solo in Italia, ma in tutto il mondo, grazie al suo gioco spettacolare e alla sua identità unica.

Uno degli aspetti fondamentali del successo di un club calcistico è l’infrastruttura che lo sostiene, nel caso della squadra del Napoli è il SSC Napoli Konami Training Center. L’impianto sportivo situato nel comune di Castel Volturno, in provincia di Caserta, rappresenta il cuore pulsante della formazione azzurra. Costruito nel 2000, questo complesso sportivo è stato progettato per essere non solo la sede degli allenamenti della squadra, ma anche un centro di eccellenza per lo sviluppo del calcio giovanile e per la promozione della cultura sportiva nella regione.

Da Soccavo a Castel Volturno

Dopo il fallimento dell’estate del 2004, il Calcio Napoli perse la gestione del Centro Paradiso di Soccavo, dove svolgeva gli allenamenti sin dal 1977. La nuova proprietà, guidata da Aurelio De Laurentiis, decise di non rilevare i locali del vecchio centro, optando invece per una nuova sede. Sebbene fosse stata individuata l’attuale sede di Castel Volturno già nel 2005, gli allenamenti della squadra continuarono presso lo stadio di Marano fino al completamento della nuova struttura.

Dal luglio 2006, il Centro Sportivo di Castel Volturno diventò la sede amministrativa e il centro d’allenamento del club partenopeo. Dal 1º luglio 2021, in seguito alla partnership con l’azienda videoludica Konami, il centro sportivo è stato rinominato appunto SSC Napoli Konami Training Center.

Restyling necessari

Negli anni, il centro è stato oggetto di vari interventi di restyling: una prima volta nel 2014 su richiesta dell’allenatore Rafael Benítez Maudes, e successivamente nel 2018 con l’arrivo di Carlo Ancelotti in panchina.

Quest’ultimo intervento è stato il più significativo, con importanti miglioramenti in diverse aree dell’impianto. Tra questi, il rifacimento dei campi da gioco, il cambio del sistema di irrigazione utilizzando acqua potabile e desalinizzata anziché acqua salina, la costruzione di barriere protettive intorno alla tribuna, l’installazione di nuovi macchinari nella palestra, la manutenzione dell’ingresso e l’ampliamento dell’edificio direzionale.

Anche i due parcheggi sono stati ristrutturati, con l’aggiunta di nuovi posti auto. L’intero progetto ha comportato un costo di circa due milioni di euro. In occasione della collaborazione con Konami, è stata effettuata un’ulteriore ristrutturazione, che ha incluso la creazione di un’area gaming dedicata ai membri della società e agli ospiti.

Prossimamente il Napoli cambierà centro, dove andranno gli azzurri?

Sembrerebbe però che attualmente, il SSC Napoli stia ponderando l’ipotesi di abbandonare la consolidata sede di Castel Volturno per trasferirsi in un nuovo e moderno centro sportivo ubicato nella zona di Afragola o di Pozzuoli. Secondo informazioni provenienti da fonti interne al club, l’intento è quello di rivoluzionare le infrastrutture partendo dallo stadio e dal centro d’allenamento, al fine di creare una base operativa all’altezza delle ambizioni della società.

La sede attuale di Castel Volturno sembra non essere più idonea alle crescenti necessità del club, soprattutto a causa di problemi di spazio. Pertanto, il Napoli sta seriamente considerando l’opportunità di trasferirsi altrove. È lo stesso ADL a dichiarare “entro un anno e mezzo devo lasciare Castel Volturno, entro pochi mesi devo iniziare i lavori”.

L’indiscrezione su Torre del Greco, stando a quanto raccolto dalla redazione e alle notizie riportate dalle testate della città, sembra invece non avere conferme dalla cittadina vesuviana.

Quel che sembra essere sicuro è che si tratterà di un progetto autofinanziato di 12 campi da gioco su 30 ettari, 24 mesi di tempo per attuarlo.

Print Friendly, PDF & Email
Ambasciator