Verso il big match: Napoli – Milan

Domenica 22 Novembre, ore 20,45, dopo la pausa per gli impegni della Nazionale, si ritornerà in campo con una partita di cartello: Napoli – Milan

L’occasione è propizia per ritornare indietro nel tempo e far affiorare i ricordi.

Già… quanti ricordi! Primo fra tutti e che merita una menzione, quello del Napoli di Maradona e gli anni d’oro che portarono alla conquista dei due scudetti.

C’era un avversario, a quei tempi, di tutto rispetto: il Milan, appunto.
Sfide appassionanti che rendevano il nostro campionato “il più bello del mondo”. Campioni assoluti, dall’una e dall’altra parte, che davano il meglio di sé e regalavano straordinarie emozioni, entusiasmando le folle.

Era la metà degli anni ’80. Nils Erik Liedholm guidava quel Milan, il suo secondo era Capello. Il Napoli di Maradona & Co. era allenato da Ottavio Bianchi. La Serie A non era monopolio bianconero e lasciava possibilità a tutti.

La competizione era appassionante. Lo diventò ancor di più quando alla guida dei rossoneri fu chiamato Arrigo Sacchi e tra le fila della squadra apparvero i tre olandesi: Gullit, Rijkard e Van Basten. Il Napoli si arricchì ulteriormente con acquisti di grande prestigio, divenendo una solida realtà.

Anche tra le tifoserie c’era rispetto e sano agonismo; infatti, proprio di quegli anni, è lo storico gemellaggio tra milanisti e napoletani che fu d’esempio a molti.

E anche quando il Milan soffiò lo scudetto al Napoli, nello scontro diretto al S. Paolo del 1988, i tifosi partenopei, a fine partita, restarono sugli spalti per applaudire lungamente gli avversari.

Dopo l’addio di Maradona, per il Napoli seguirono anni bui, mentre il Milan continuò a vincere, sia in Italia che in Europa. Poi, quei bei tempi restarono solo un ricordo anche per i milanisti.

Oggi potrebbe ripetersi quella magica congiunzione astrale

Il Napoli è un’ottima squadra ed è traghettata da un altrettanto ottimo Gattuso. Il Milan, attualmente primo in classifica, gode della presenza di un grande Ibrahimovic che, a dispetto dei suoi quarant’anni, dimostra di avere ancora fame di vittoria.

Tutto depone a favore di un bell’incontro ed apre nuovi scenari per il Napoli che, nonostante la ben nota sconfitta a tavolino contro la Juve ed il punto di penalizzazione, potrebbe conquistare la vetta della classifica.

L’occasione è ghiotta, ma bisognerà porre rimedio all’assenza dell’infortunato Osimhen, magari con l’impiego di Andrea Petagna o con il ritorno di Mertens in primissima linea e, cosa più importante, rialzare il morale della squadra dopo la sentenza sfavorevole della Corte d’Appello della FIGC sul caso Juventus-Napoli, contenente gravi accuse e pesanti quanto ingiustificati sospetti.

Sarà una sfida al vertice, dunque. Guardando al futuro, senza dimenticare il glorioso passato.