Napoli, piovesse neve ad agosto si parte comunque per le vacanze

Agosto, Napoli mia non ti conosco

“Agosto, Napoli mia non ti conosco”, questo lo slogan dei napoletani

Scattata l’ora x, i napoletani preparano le valige per un lungo viaggio, per l’intero mese di vacanziero, per poi tornare i primi giorni di settembre e ricominciare il duro lavoro. Il napoletano non rinuncia alla vacanza anche se deve pagarla grazie ad un piccolo prestito dell’ultim’ora.

Calabria la località più gettonata. Basso Lazio per pochi, poi ci sono le isole. Ischia, Capri e Procida da raggiungere in barca, i meno fortunati si fermano a largo di Bacoli, attraccano la barchetta domenicale e mangiano gli spaghetti con le vongole mentre sorseggiano del discreto vino bianco.

Vacanze all’estero in estate?

Raramente il napoletano si sposta d’estate all’estero, a meno che non si parli delle classiche Mykonos, Ibiza, Formentera. I viaggi fuori dal nostro Paese sono dedicati ai mesi invernali. Costume, pareo e olio abbronzante per i lidi della città. Il tam tam inizia già a maggio con le prime giornate soleggiate. La costa è sempre piena, i bagnanti sempre pronti per tuffi acrobatici dagli scogli. Panino nella migliore delle ipotesi. Poi frittata di spaghetti, polpette, macedonia di frutta e birra ghiacciata.

Isole molto gettonate, poi c’è chi partirà già a breve

I più snob si dirigono alle isole Eolie, Panarea e Stromboli le più visitate per bellezza paesaggistica. Mare cristallino, fondo di sabbia e pietre nere dovuto dalla lava di un vulcano sempre attivo. Il napoletano non rinuncia all’abbronzatura, al sole tutto l’anno. La pelle di luna non piace, molto di più le scocche rosse, le scottature, quel bronzo che sta bene con l’indossare colori vivaci.

Molti si trasferiscono in case di proprietà, altri prenotano offerte per soggiorno in hotel, altri ancora B&B che negli ultimi anni hanno spopolato. Per il napoletano la vacanza d’agosto è un must, non importa se tutto l’anno si è lavorato poco o se non si ha la possibilità economica per andare. Bisogna partire perché a settembre, dopo numerosi selfie scattati, si fa il resoconto di tutte le serate danzanti e culinarie vissute tra amici e parenti. Poi ci sono gli irriducibili, quelli che già a giugno vanno via da Napoli e per tre mesi vengono baciati dal sole delle regioni limitrofe.

Le città estere che diventano delle “piccole Napoli”

I lidi più popolari sono pieni di ombrelloni colorati, le spiagge libere sono una marea di gente simpatica che ama il mare, il sole ma non può permettersi di spostarsi altrove. Le mete estere per i ragazzi da un po’ di tempo a questa parte sono Albania, Grecia e Croazia. È il napoletano che si sposta lì. Sembra la città partenopea in trasferta.

Va bene la partenza, ma Napoli d’agosto? Una città tutta da scoprire

Infine, ci sono i napoletani che amano la città deserta, quella che si svuota, quella dei negozi chiusi e del poco traffico. Ad agosto, a parte qualche turista, Napoli si vive nel suo splendore, nel suo silenzio, nella sua voglia di riposarsi da un anno duro, pieno di sacrifici. Napoli ad agosto è la città che i radical chic preferiscono e non solo, è la città del caldo ma non troppo, della quiete dopo la tempesta, dell’incontro con la turista spagnola che ti chiede le indicazioni e del rimettersi in gioco lavorativamente.

Si, perché ad agosto si programma per l’intero anno, un anno che si spera sia ricco di prosperità. Tra i carretti che vendono le spighe e quelli che vendono i panini, Napoli si snoda tra il lungomare semi deserto, soprattutto di domenica e la vicina di pianerottolo che durante l’anno ha pianto per le sue scarse risorse economiche ma che piovesse neve ad agosto prepara la valigia per un lunga vacanza.

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