Napoli-Spezia 1-2. Una partita assurda!

Reduce dalla bella trasferta di Cagliari, il Napoli torna allo STADIO DIEGO ARMANDO MARADONA

Una partita assurda! Gattuso cambia soprattutto in attacco. Fuori Petagna, al suo posto c’è Politano, con Lozano sperimentato come centravanti e Politano-Zielinski-Insigne sulla linea dei trequartisti.
Per lo Spezia molteplici cambi rispetto all’incontro casalingo con il Verona, a partire dalla coppia di centrali di difesa, con Terzi-Ismajli al posto di Chabot-Erlic. Due cambi anche nei tre di centrocampo, con Deiola e Maggiore al posto di Pobega ed Estevez; confermato Agoumé. Nel tridente, Farias prende il posto di Gyasi.

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian Ruiz (82′ Llorente), Bakayoko (76′ Elmas); Politano (53′ Petagna), Zielinski (76′ Lobotka), Insigne; Lozano.
All. Gattuso

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Vignali, Ismajli, Terzi, Marchizza (90′ Ramos); Deiola (46′ Pobega), Agoumé, Maggiore (90′ Saponara); Agudelo (46′ Gyasi), Nzola, Farias (79′ Erlic).
All. Italiano

Ammoniti: Pobega (S), Maggiore (S), Di Lorenzo (N), Terzi (S), Manolas (N).
Espulso Ismajli (S) al 77′ per doppia ammonizione.

58′ Petagna (N), 68′ rig. Nzola (S), 81′ Pobega (S)

Primo Tempo di una partita assurda!

Il Napoli parte alla grande e comincia con una bella palla in profondità di Zielinski per Lozano che serve Insigne tutto solo: il capitano prova il colpo da sotto per scavalcare il portiere, ma sbaglia mira.
Poi ci prova Politano con un tiro a giro, fuori di poco. Ancora Politano in un bis, ma nulla di fatto. Segue una bella azione del Napoli che conclude per ben tre volte da distanza ravvicinata: a causa di un errore di Provedel, Lozano riesce a rubar palla e servire Insigne, cui si oppone il portiere per due volte, con in mezzo un colpo di testa di Fabian Ruiz, salvato sulla linea da Terzi.
Al  25’ Insigne fa un bell’assist a Lozano, che, pur smarcato davanti al portiere, perde l’attimo.
Il Napoli domina con una pressione molto alta, lo Spezia soffre.

Gli azzurri sprecano tanto (in soli 14’, ben sei tiri in porta e, alla mezzora, almeno una decina di occasioni create!), lo Spezia prova timide ripartenze ogni volta che può. Tenta anche il contropiede da calcio d’angolo, ma trova Lozano che, con una tempestiva scivolata in chiave difensiva, spegne sul nascere l’occasione per gli ospiti.

Secondo Tempo   

Si riparte. Il Napoli costruisce, ma non realizza.
Poi entra Petagna e trova subito il gol su cross teso di Di Lorenzo. 1-0.
Finalmente il risultato è sbloccato, ma comincia la partita più incredibile che si sia vista negli ultimi tempi.
Lo Spezia trova il pareggio senza esser quasi mai entrato nell’area avversaria. Pobega, appena dentro l’area, ha un contatto lieve con Fabian Ruiz. Grande ingenuità dello spagnolo. L’arbitro Mariani concede il rigore. Il Var non può intervenire perché il contatto c’è stato.  Dal dischetto Nzola trasforma. 1-1

Dopo pochi minuti, Mariani, forse ancora dubbioso sul rigore concesso ai liguri, tira fuori il secondo giallo per Ismaijli, lasciando lo Spezia in 10 uomini.
Italiano non si lascia intimorire e sfodera un compatto 4-3-2, con Erlic che va a fare coppia con Terzi dietro. E la squadra non rinuncia a giocare. E così, alla prima occasione, Gyasi serve Nzola che colpisce il palo e sulla respinta Pobega è il più rapido di tutti e la mette dentro, mentre Di Lorenzo cerca di capire cosa stia succedendo. 1-2

Il Napoli si ripropone con un 4-1-3-2 e cerca di spingere, ma produce solo un paio di situazioni che Elmas e Llorente sprecano malamente.
Applausi allo Spezia che festeggia come se avesse vinto la finale di Champions League.

In una delle partite più assurde che abbia mai giocato, il Napoli riesce ad essere l’assoluto protagonista per più di un’ora, per poi perdere l’incontro addirittura in superiorità numerica. Le innumerevoli occasioni da gol sprecate dagli azzurri son costate davvero care e hanno regalato una vittoria ai liguri del tutto inaspettata.

La squadra di Italiano non ha disputato un incontro degno del risultato ottenuto ed è lo stesso tecnico ad ammetterlo, ma gli attaccanti partenopei devono farsi carico di quanto accaduto, anche perché l’incontro si è giocato davvero ad una sola porta e gli ospiti non sono mai riusciti ad essere pericolosi.

Gattuso ed Insigne, nel dopo partita, sono apparsi entrambi demoralizzati e ciascuno dei due si è dichiarato responsabile della sconfitta.
Salutato il quarto posto in classifica, al Napoli non resta che preparare al meglio la trasferta di domenica ad Udine.
Punto e a capo.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.