Natale: 3 curiosità che (forse) non conosci

Quanto conosciamo realmente sul Natale?

Sul Natale e le sue tradizioni si è detto tutto e il contrario di tutto. In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza su temi quali la nascita di Gesù, sulla Cometa dei Magi e sulla Befana.

Quando è nato Gesù? 

La data del 25 dicembre come giorno nel quale sarebbe nato Gesù è documentata, storicamente, soltanto a partire dal 336 d.C., durante il lungo regno di Costantino I. Secondo la maggior parte degli storici, Cristo è nato attorno alle idi di luglio, in un arco di tempo che va tra il 7 e il 4 a.C., durante gli ultimi anni di vita di Erode il Grande, Re della Giudea.  

La data riconosciuta attualmente come nascita di Gesù  è riconducibile alla figura di Dionigi il Piccolo, monaco del VI secolo, reso celebre dai suoi calcoli sul Natale e sulla Pasqua. Dionigi ha posizionato la nascita di Gesù nell’anno 753 ab Urbe condita (dalla fondazione di Roma). 

Questo monaco è stato il primo ad aver calcolato il tempo, non dal regno di un sovrano o dalla fondazione di una città ma ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi (dall’Incarnazione del nostro Signore Gesù Cristo). 

Il 25 dicembre è stato scelto per far subentrare il Cristo al dio orientale Mitra, nato da una vergine, in una grotta, proprio in quel giorno.

La Cometa dei Magi è esistita realmente?

Questo corpo celeste, presente nel Vangelo di Matteo (2,1-12.16), avrebbe guidato i Magi nel loro viaggio per rendere omaggio a Gesù. Non si sa con esattezza se la cometa sia realmente apparsa in quel determinato periodo storico perché il racconto della nascita del Messia è chiaramente ispirato a vicende dell’Antico Testamento. Secondo diverse ricerche, sembrerebbe che negli ultimi anni di regno di Erode, ci sia stata una congiunzione che ha coinvolto i due pianeti Saturno e Giove

Cometa-dei-Magi
Cometa-dei-Magi

È stato il famoso pittore Giotto ad aver rappresentato, per la prima volta, la cometa nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Giotto, in questo memorabile tesoro dell’arte universale, ha voluto ricordare il passaggio della Cometa di Halley nel 1301. Il corpo celeste è stato disegnato con la lunga coda che lo contraddistingue. Con l’avvento del Rinascimento, questo simbolo natalizio è stato riprodotto da diversi pittori nelle rappresentazioni della Natività e del Presepe.

Da dove deriva la figura della Befana? 

La figura della Befana è tipica di alcune regioni italiane, tanto che in altre parti d’Europa, e del mondo, questa simpatica vecchietta che porta doni ai bambini non è molto conosciuta. Befana deriva dalla corruzione lessicale della parola greca epifáneia, Epifania, la festa cristiana che ricorda la manifestazione di Dio sulla Terra, sotto forma di Gesù Cristo. 

Questa figura del nostro folclore deriva da antichissimi riti propiziatori per la fertilità della terra, legati ai cicli stagionali che influenzano il periodo della semina e del raccolto. La Madre Terra avrebbe reso fertili i terreni volando sui campi nelle dodici notte dopo il Solstizio d’Inverno. 

Ambasciator