Neonate decedute a Napoli nel giro di una settimana

Napoli, la mamma positiva al Covid, partorisce in casa, l’ambulanza arriva in ritardo e la bimba muore

È ciò che è successo a Napoli, a Borgo Sant’Antonio Abate a due ragazzi di ventinove anni, che hanno perso la loro bimba appena nata. Il marito, incredulo, racconta che alle cinque del mattino circa, la moglie (risultata positiva al Covid) ha iniziato a sentire delle fitte al basso ventre. Poco dopo ha chiamato il ginecologo, il quale ha capito che la situazione era già drammatica. Appena si sono rotte le acque, il marito ha inoltre chiamato l’ambulanza, arrivata secondo quest’ultimo troppo tardi. Gli uomini sono arrivata a casa dei due giovani, senza le opportune attrezzature per assistere la bambina; infatti la neonata, nata prematuramente, è morta durante il trasporto in ospedale. Non è la sola, insieme alla bimba del Borgo Sant’Antonio Abate, a Nocera Inferiore vi è un altro caso di decesso. Stavolta la bimba era già nata. Due neonate decedute nel giro di una settimana.

L’incredulità dei genitori

Si son visti strappare la figlia, appena nata, Maria Pappagallo e Mario Conson. I coniugi che cercano di dare una spiegazione a quello che successe nella notte del 1 Dicembre. Dice la mamma, che sebbene fosse nata al sesto mese di gravidanza, la bambina piangeva, era viva. Il marito della giovane, titolare di una pizzeria, chiamò l’ambulanza, la bimba era ancora viva. I medici, appena arrivati le tagliarono il cordone ombelicale e i tre vennero trasportati al Nuovo Policlinico di Napoli. La madre, con la bimba ormai deceduta tra le sue braccia, girò per tre edifici prima di trovare quello adeguato; dopo altri estenuanti trenta minuti per l’accettazione, era ormai troppo tardi. La neonata, nata prematura, era morta e nonostante le procedure di rianimazione, non ce l’ha fatta.  

La denuncia fatta alla Procura

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per reato d’interruzione colposa di gravidanza affidandola al sostituto procuratore Ciro Capasso. C’è rabbia, ma soprattutto tanta delusione, spiega il marito e la denuncia è stata presentata per evitare che tali tragedie possano succedere ancora. Saranno state complicanze dovute al Covid? Sarà solo l’autopsia a chiarire se la bambina poteva realmente essere salvata, ma adesso la giovane Maria è distrutta dalla perdita di una bambina tanto attesa e desiderata.
Prova a difendersi, però, il direttore sostenendo che gli operatori sanitari hanno usato le dovute precauzioni, per evitare il contagio, considerata la positività della donna. Precisa, inoltre, che ogni ambulanza è munita di attrezzature per ogni evenienza, incluso il parto.

Un’altra neonata muore, si parla di denutrizione

Nel napoletano c’è un’altra vittima, sempre una neonata, con appena trenta giorni di vita, deceduta per denutrizione. È vero che il Covid ha condizionato e stravolto completamente le nostre vite, fino a mutarle, ma come si può lasciar morire di fame una bambina? Perché è questo il motivo del decesso, avvenuto a Nocera inferiore. La mamma, in seguito a problemi di allattamento, avendo paura di contrarre il virus ha preferito lasciar la bambina affamata, privandola di ciò che avrebbe potuto farle condurre una vita normale; solo quando ormai era troppo tardi, la donna ha chiesto aiuto. La neonata è stata ricoverata nel reparto di terapia infantile ed è deceduta pochi giorni dopo.

Neonate decedute a Napoli: due storie diverse

Sebbene le due storie siano diverse, è difficile non riflettere e non paragonarle, di certo lasciar morire una neonata è molto più grave. Riferito rispetto alla vicenda dei giovani di Sant’Antonio, che si sono purtroppo trovati in una situazione da loro non voluta. Però, in ambedue i casi si tratta di tempistica, se la mamma avesse chiesto aiuto prima, o se l’amore della figlia l’avesse spinta a comprare il latte, la bimba sarebbe ancora viva? Mentre se l’ambulanza (nell’altro caso), avesse impiegato meno tempo, ora i genitori avrebbero tra le braccia la loro bimba? Due casi diversi, ma altrettanto dolorosi e agghiaccianti, due neonate decedute a Napoli nel giro di una settimana.