Nintendo: dalle carte da gioco al brand che ha rivoluzionato l’industria dei videogame

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23 settembre 1889: Fusajiro Yamauchi, uomo d’affari di Kyoto, fondò una società chiamata “Nintendo Koppai” per produrre carte da gioco. Valutata oggi oltre 53 miliardi di dollari, è una delle aziende di videogiochi più conosciute al mondo

In una piccola stradina dell’antica città giapponese di Kyoto, l’uomo d’affari e artigiano Fusajiro Yamauchi sedeva nel suo nuovo quartier generale, disegnando carte da gioco dai colori vivaci. Le carte, conosciute come Hanafuda, erano decorate magnificamente e fatte a mano. Erano così popolari che ben presto il signor Yamauchi dovette assumere del personale per aiutarlo a realizzarle.

Quello che però non sapeva, e non avrebbe mai saputo, è che il suo negozio di carte, lanciato il 23 settembre 1889 nell’ex capitale imperiale del Giappone, sarebbe diventato nel giro di un secolo una delle più grandi e influenti compagnie di videogiochi del mondo.

Le due facce delle Hanafuda

Nei 70 anni successivi, le carte ornate con scene e simboli della natura furono sapientemente realizzate dall’azienda giapponese. Le Hanafuda, il cui significato è letteralmente “carte dei fiori”, erano divise in dodici semi, uno per ogni mese dell’anno. Le carte erano ispirate ai giochi tradizionali giapponesi, ma anche alle carte da gioco a 52 carte in stile occidentale tuttavia, invece di numeri sulle carte, usavano immagini.

Divennero popolari in tutto il Giappone ma, alla fine, le immagini dai colori vivaci furono collegate al gioco d’azzardo e alle bande di criminali conosciute come Yakuza. Molte persone in Giappone non gradivano più giocare agli Hanafuda a causa della loro associazione al crimine, ma il successo delle carte fece sì che Nintendo continuasse a produrle fino agli anni ’60.

Dalle carte alle cartucce

Nel 1950, a soli 22 anni, il pronipote di Fusajiro Yamauchi prese il controllo di Nintendo. Divenne noto come un leader duro e a volte minaccioso, ma dotato di passione e di una mente innovativa. La sua visione era quella di espandere l’azienda in diversi business oltre alla produzione di carte, compresi i giocattoli e gli arcade.

Paradossalmente, Hiroshi non si è mai divertito con i videogiochi infatti ne ha giocato solo uno nella sua vita! La produzione di videogiochi generava alti margini di guadagno, consentendo all’azienda di godere di grandi successi, ma niente di paragonabile a quello che sarebbe successo in seguito.

Alla fine degli anni ’70, l’investimento nella tecnologia emergente dei videogames catapultò Nintendo sulla scena mondiale.

La leggenda di Jumpman

Nel 1980, fu sviluppato un videogame rivoluzionario dall’artista di Nintendo Shigeru Miyamoto. Il gioco si chiamava Donkey Kong. Il cattivo era un gorilla gigante con una scorta inesauribile di barili, mentre l’eroe era un uomo in una tuta da lavoro rossa con un cappellino rosso di nome Jumpman.

Donkey Kong conquistò il mondo e divenne un successo nelle sale da gioco e Jumpman fu presto ribattezzato. Il suo nome fu ispirato dal padrone di casa che possedeva il magazzino in cui si trovava la sede americana di Nintendo: Mario Segale.

Nintendo creò vari nuovi giochi, tra cui Donkey Kong Jr (in cui il figlio di Donkey Kong deve salvare suo padre dalle grinfie di Mario), The Legend of Zelda e Super Mario Bros, che rese il personaggio di Mario conosciuto in tutto il mondo.

Sull’onda di tale successo Nintendo lanciò nel 1983 anche una nuova console da gioco conosciuta come Nintendo Entertainment System o NES (in breve). Inoltre, solo 6 anni dopo, l’azienda giapponese era riuscita a sviluppare la tecnologia per lanciare la sua prima console portatile: il Game Boy. Non era la prima console portatile, la prima era stata creata dieci anni prima, ma il Game Boy divenne popolare grazie al suo design originale e alla lunga durata della batteria.

L’inarrestabile ascesa di Nintendo

L’ascesa del successo di Nintendo è sembrata finora inarrestabile! Fino ad oggi, ha creato una serie di personaggi amati e di giochi popolari e le console come il Nintendo DS, il Nintendo Wii e il Nintendo Switch hanno permesso all’azienda di espandere la portata e la sua influenza. Dalle sue umili inizi, Nintendo ha raggiunto vette vertiginose, affermandosi come leader e creatrice del futuro scenario videoludico globale.

Resta solo da vedere fino a che punto questo ex negozio di carte potrà arrivare.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.