“O napulitan s’ fà sicc ma nu mor”,

Quando sembra che ormai tutto è perduto non bisogna mai dimenticare questo antico detto partenopeo “O napulitan s’ fà sicc ma nu mor”

O napulitan s’ fà sicc ma nu mor“, questo antico detto ci dice che il napoletano anche nei momenti di difficoltà, nei momenti più bui, non soccombe mai, si adatta alle circostanze, magari dimagrisce ma non muore. Uno dei simboli di questo antico detto napoletano è un vecchio albero caduto durante una tempesta ma le sue radici non hanno smesso di vivere, anzi si sono adattate alla nuova situazione. I suo rami, caduti e non spezzati, sono diventati radici. Quest’albero è il simbolo della resistenza napoletana e si trova a Piazza Cavour, precisamente alle spalle del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

“O napulitan s’ fà sicc ma nu mor”

Napoli, città di colori e di folclore ma anche di case ‘sgarrupate’, di palazzi storici, di gente perbene e di lazzari,  dove il sacro e il profano si mescolano fino a diventare tutt’uno. La sorte dei napoletani è quella di superare tante sventure, sciagure ma di uscirne sempre vittoriosi.

La resistenza, è questa la caratteristica che contraddistingue la città più accogliente del mondo. Le battaglie storiche, le invasioni, il mare e il sole che tutto fanno dimenticare hanno contribuito a scavare nell’animo partenopeo un valore aggiunto, quello di non perdere mai la speranza.

Tra i vicoli della città, dove spesso troviamo diverse forme di degrado sociale, si affaccia da una piccola finestra la voglia di non mollare mai. Si, perché il napoletano è partecipe non  solo delle proprie sventure ma anche di quelle degli altri, il dolore è condiviso così come le gioie. C’è pathos in tutto quello che si pensa e si fa, l’attesa che non diventa straziante ma pensiero positivo, svolta, cambiamento.

Anche se il napoletano soffre, per la mala politica, per le difficoltà quotidiane o anche per qualche problema di salute, l’unico pensiero diventa quello di potercela fare sempre e comunque anche tra mille difficoltà anzi, per molti, così è più bello. Le vittorie sudate, quelle più lavorate, sono lo specchio del cuore dei napoletani. Sono capaci di tramutare qualsiasi momento in riflessione breve e assolutamente positiva.

Un significato positivo

Mi faccio secco, smagrito, stanco, stremato ma resisto, sono speranzoso, lotto, combatto per quel che ritengo giusto. È questo il vero significato del detto napoletano che più rappresenta la città del sole. Apparire vincenti è sempre meglio che lamentarsi e barcamenarsi tra un problema e un altro, alla fine se si può risolvere con il tempo meglio, altrimenti se non dipende da noi perché soffrire e lamentarsi; è questa la filosofia tutta napoletana.

Il napoletano non muore mai perché se si trova in un momento di difficoltà ha la solidarietà di un passante, un vicino di casa e di tutte quelle persone che nelle altre città d’Italia possono apparire lontane ma che a Napoli sono così vicine da sembrare amici di sempre o parenti legati da un vincolo di sangue. Il napoletano è accogliente con i turisti, ed è per questo che Napoli è diventata la città più visitata d’Italia e non solo, negli ultimi periodi.

Napoli è stata, nel corso degli anni, travolta dai cambiamenti, dalle innumerevoli sfaccettature che la contraddistinguono. Napoli è un ossimoro e non tutti sanno adattarsi a questo modo di pensare, di agire. A Napoli sono state donate tante cose belle, il Vesuvio, il mare, il sole, i palazzi sfarzosi, le viscere che brulicano di gente sorridente anche con il problema che trafigge come la spada di Damocle. Il Napoletano si adatta alle circostanze, alle criticità e pensa di potercela fare sempre e comunque.

La maschera di Pulcinella

La maschera di Pulcinella, racchiude un po’ la caratteristica di questo detto. Pulcinella, sofferente ma a cui basta indossare una maschera per ripristinare il sorriso della gente. Perché forse il napoletano è l’unico popolo che preferisce accontentare gli altri piuttosto che se stessi. Mi faccio secco ma per morire occorre ancora tanto e sul baratro di un pensiero molesto, una situazione lavorativa non stabile, un rapporto di coppia che non mi soddisfa, c’è sempre qualcuno che potrà aiutarmi a non “morire dentro”.

Napoli ha una grande capacità di resilienza. Per questo i napoletani sono ubicati in tutto il mondo, perché è l’unico popolo che si adatta a qualsiasi circostanza e riesce da una situazione sgradevole a creare una che lo solleverà dai pensieri bui.

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