‘O ssaje comme fa ‘o core, una canzone che parla di amore

‘O ssaje comme fa 'o core, capolavoro di Pino Daniele e Massimo Troisi

Il capolavoro di Massimo Troisi e Pino Daniele, da ‘o core alla musica

La canzone ‘O ssaje comme fa ‘o core nasce dalla collaborazione di due delle più grandi personalità artistiche che hanno segnato la storia culturale di Napoli dell’ultimo secolo: Pino Daniele e Massimo Troisi. È il risultato di un’amicizia straordinaria che ha consentito di fondere due talenti apparentemente distinti, mostrandoci la magia dell’arte fatta di complementarità e completezza.

Mediante questa collaborazione, i loro punti di forza hanno raggiunto la massima espansione, fondendosi. Sembra quasi un regalo, non a caso ’O ssaje comme fa ‘o core è una delle canzoni napoletane più generose: essa dona al pubblico la profonda anima e le più sottili fragilità dei due artisti. Ciò ha permesso di lasciare un’impronta indelebile nel mondo artistico, così unica e insostituibile da abbracciare diverse generazioni.

’O ssaje comme fa ‘o core

Il brano fa parte dell’album Sotto ‘o sole, del 1990, ed è un tributo alla complessità del cuore umano, ricco di sfumature e contraddizioni, un vero e proprio viaggio attraverso i momenti che il cuore vive: gioia, amore e dolore.

La canzone, o meglio la poesia, attraversa proprio i tre stadi del ciclo della vita di un cuore innamorato: la prima è la fase dell’innamoramento, quando il cuore sembra comportarsi come un bambino spericolato che si lancia senza riserve, ignorando qualsiasi tipo di complicazione; un breve passaggio ci lascia intendere la seconda fase, quella dell’amore vero “Tu stive ‘nzieme a me, je te guardavo; e per ultima c’è quella della fine dell’amore, la quale prevede inevitabilmente la separazione.

L’impronta degli artisti nel brano

La voce di Pino Daniele è per Napoli la colonna sonora di tutte le storie d’amore. Il calore e la purezza di quest’ultima esprimono tutta la sincerità, la semplicità , la genuinità dei sentimenti, riportandoci a quel senso di serenità che solo i bambini e gli innamorati riescono a provare. La canzone ripete proprio “a me, a me”, “io no, io no” ricordando quel capriccio infantile e spensierato.

Massimo Troisi, invece, è stato unico proprio per la sua spontaneità. È per questo motivo che non risulta affatto difficile ritrovarlo nel testo, anzi, esso è fortemente marcato da quella straordinaria naturalezza, che permetterebbe a chiunque di riconoscerlo tra mille.

Chiudendo gli occhi e lasciandosi trasportare, la canzone culla proprio a ritmo del battito di un cuore, lasciando all’atmosfera che la melodia stessa ricrea, tutto il resto della magia.

Due cuori, stesso destino

Sembra stato quasi un segno del destino individuare nella loro morte lo stesso colpevole, e risulta ancora più assurdo che l’assassino sia stato proprio lo stesso cuore, questo muscolo importantissimo a cui loro avevano dato così tanta vita.

È per questo che ‘O ssaje comme fa ‘o core è stata chiusa da una cerniera che ha segnato la vita dei due artisti, legati così per sempre in vita, in morte e nell’arte.

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