Olesya Rostova non è Denise Pipitone

denise

A 17 anni dalla scomparsa si riapre il caso di Denise Pipitone mantenendo il fiato sospeso tra Italia e Russia, con un esito negativo

Abbiamo riassunto la vicenda inserendo anche le ultime notizie accertate sul caso di Denise Pipitone e Olesya Rostova.

La scomparsa di Denise Pipitone

Era il 1 settembre 2004 alle ore 11:30; era una mattina di mercato a Mazzara del Vallo, Denise era dalla sua nonna e giocava nei pressi del garage, si allontana di pochi passi e scompare.

Piera Maggio la madre di Denise Pipitone

Una mamma composta, nel dolore da 17 anni.
Piera Maggio a grande voce da anni chiede di parlare di Denise come bambina rapita e viva; si è battuta per tutti i bambini scomparsi, fin anche a far varare delle leggi in merito.

Grazie alla battaglia di Piera Maggio sono è stata creata la “legge Denise” nel 2009 ha introdotto il reato di sequestro di minore e ha introdotto il reato di sottrazione di minore tra genitori e la sottrazione di persona incapace (kidnepping art.605 art. e 574bis.).

Denise figlia di Mazzara del Vallo, figlia dell’Italia

Da subito Denise diventa la figlia di tutti, l’Italia intera si smosse e venne inondata di segnalazioni che si sono accavallate negli anni.
Ancora di più a Mazzara del Vallo attendono come una grande famiglia il ritorno di Denise.

Le indagini e il processo

Le indagini all’epoca della scomparsa portavano ad una pista tra i parenti per sequestro di minore, nello specifico si accusava Jessica Pulizzi (sorellastra di Denise); tra analisi e prove alla fine fu scagionata.
All’epoca, in un piccolo paesino come Mazzara del Vallo, di certo le relazioni extra coniugali come quella che aveva visto la nascita di Denise, non erano ben viste.
Il mistero della scomparsa di Denise ad oggi continua.

L’ultima segnalazione attendibile a Milano

Ad un mese dalla scomparsa di Denise una segnalazione molto accreditata che apre la così detta pista rom.
Una guardia giurata riprese una bambina in compagnia di una rom che la chiama Dànas, la bambina risponde:

Dove mi porti?

Con leggera cadenza siciliana.

La guarda giurata poi ha anche confermato che la bambina aveva un taglietto sotto l’occhio compatibile con un taglietto che aveva Denise al tempo della scomparsa.

La segnalazione di Olesia a Chi l’ha visto?

Il caso è arrivato alla redazione di “Chi l’ha visto?” da un’infermiera di origini russe che ha segnalato l’intervento di una giovane 21enne in una tv russa, notando forti somiglianze con Piera Maggio.

A 17 anni dalla scomparsa si rapire il caso di Denise Pipitone mantenendo il fiato sospeso tra Italia e Russia, con un esito negativo

Abbiamo riassunto la vicenda inserendo anche le ultime notizie accertate sul caso di Denise Pipitone e Olesya Rostova.

La scomparsa di Denise Pipitone

Era il 1 settembre 2004 alle ore 11:30; era una mattina di mercato a Mazzara del Vallo, Denise era dalla sua nonna e giocava nei pressi del garage, si allontana di pochi passi e scompare.

Piera Maggio la madre di Denise Pipitone

Una mamma composta, nel dolore da 17 anni.
Piera Maggio a grande voce da anni chiede di parlare di Denise come bambina rapita e viva; si è battuta per tutti i bambini scomparsi, fin anche a far varare delle leggi in merito.

Grazie alla battaglia di Piera Maggio sono è stata creata la “legge Denise” nel 2009 ha introdotto il reato di sequestro di minore e  ha introdotto il reato di sottrazione di minore tra genitori e la sottrazione di persona incapace (kidnepping art.605 art. e 574bis.).

Denise figlia di Mazzara del Vallo, figlia dell’Italia

Da subito Denise diventa la figlia di tutti, l’Italia intera si smosse e venne inondata di segnalazioni che si sono accavallate negli anni.
Ancora di più a Mazzara del Vallo attendono come una grande famiglia il ritorno di Denise.

Le indagini e il processo

Le indagini all’epoca della scomparsa portavano ad una pista tra i parenti per sequestro di minore, nello specifico si accusava Jessica Pulizzi (sorellastra di Denise); tra analisi e prove alla fine fu scagionata.
All’epoca, in un piccolo paesino come Mazzara del Vallo, di certo le relazioni extra coniugali come quella che aveva visto la nascita di Denise, non erano ben viste.
Il mistero della scomparsa di Denise ad oggi continua.

L’ultima segnalazione attendibile a Milano

Ad un mese dalla scomparsa di Denise una segnalazione molto accreditata che apre la così detta pista rom.
Una guardia giurata riprese una bambina in compagnia di una rom che la chiama Dànas, la bambina risponde:

Dove mi porti?

Con leggera cadenza siciliana.

La guarda giurata poi ha anche confermato che la bambina aveva un taglietto sotto l’occhio compatibile con un taglietto che aveva Denise al tempo della scomparsa.

La segnalazione di Olesia a Chi l’ha visto?

Il caso è arrivato alla redazione di “Chi l’ha visto?” da un’infermiera di origini russe che ha segnalato l’intervento di una giovane 21enne in una tv russa, notando forti somiglianze con Piera Maggio.

La ragazza in questione si chiama Olesya Rostiva; ha raccontato di esser stata rapita quando era piccola e di non conoscere le sue origini.

Durate l’intervista racconta il suo ritrovamento in Russia da parte della polizia, perché chiedeva l’elemosina. Quando la polizia ha chiesto i documenti della bambina, si sono resi conto che erano falsi. L’età della bambina è stata calcolata in base alle ossa delle mani. Dopodiché messa in un orfanotrofio e successivamente adottata. La zingara ha cambiato versioni più volte: la prima è che l’hanno rubata direttamente dall’ospedale appena nata, dopo ha ritrattato dicendo che è arrivata in Russia dall’Ucraina con la mamma, la quale trascurava la bambina. Le varie versioni non hanno mai avuto conferma.
Ad oggi la ragazza non si ricorda assolutamente nulla fino all’età dei 5 anni, ma si ricorda che spesso sognava una donna.

L’avvocato Frazzitta alla tv russa

L’avvocato Frazzitta ha ottenuto la documentazione con i dati del caso che sono stati inviati in procura, che indagherà sul DNA d’accordo anche con l’avvocato di Olesya Rostova.

Intanto martedì 6 aprile l’avvocato ha partecipato alla registrazione del programma televisivo del primo canale Russo, per il quale vigeva assoluta segretezza fino alla messa in onda.

Olesya non è Denise

Molte sono state le indiscrezioni sino ad ora, ma è confermato che Olesya non è Denise.

Il legale di Piera Maggio ha comunicato all’Ansa:

“Ieri preservando la privacy sul gruppo sanguigno di Denise e Olesya, durante il programma russo, è stato rivelato che il gruppo sanguigno di Olesya è diverso da quello di Denise. Oggi abbiamo, in ogni caso ritenuto corretto trasmettere nota alla Procura della Repubblica di Marsala che valuterà se procedere ad ulteriori accertamenti”.

“Si è preferito accelerare i tempi di verifica seguendo i contatti in via privata con l’avvocato di Olesya, poiché una eventuale rogatoria con la Russia avrebbe comportato tempi più lunghi ed, invece, si reputava necessario conoscere almeno il dato preliminare del gruppo sanguigno, prima possibile, per poi meglio approfondire la vicenda”.

I toni durante la trasmissione del primo canale russo non sostati per nulla tranquilli e, probabilmente, il presentatore sentitosi accusato ha spiegato il suo punto di vista in un real instagram.

Rimangono comunque due casi di sparizione per i quali bisogna avere rispetto e mantenere comunque una certa attenzione; augurandoci che sia l’una che l’atra si riuniscano alle rispettive famiglie.

.

Durate l’intervista racconta che è stata ritrovata in Russia dalla polizia, perché chiedeva l’elemosina. Quando la polizia ha chiesto i documenti della bambina, si sono resi conto che erano falsi. L’età della bambina è stata calcolata in base alle ossa delle mani. Dopodiché è stata messa in un orfanotrofio e successivamente adottata. La zingara ha cambiato versioni più volte: la prima è che l’hanno rubata direttamente dall’ospedale appena nata, dopo ha ritrattato dicendo che è arrivata in Russia dall’Ucraina con la mamma, la quale trascurava la bambina. Le varie versioni non hanno mai avuto conferma.
Ad oggi la ragazza non si ricorda assolutamente nulla fino all’età dei 5 anni, ma si ricorda che spesso sognava una donna.

L’avvocato Frazzitta alla tv russa

L’avvocato Frazzitta ha ottenuto la documentazione con i dati del caso intanto inviati in procura, che indagherà sul DNA d’accordo anche con l’avvocato di Olesya Rostova.

Intanto martedì 6 aprile l’avvocato ha partecipato alla registrazione del programma televisivo del primo canale Russo, per il quale vigeva assoluta segretezza fino alla messa in onda.

Olesya non è Denise

Molte sono state le indiscrezioni sino ad ora, ma hanno confermato che Olesya non è Denise.

Il legale di Piera Maggio ha comunicato all’Ansa:

“Ieri preservando la privacy sul gruppo sanguigno di Denise e Olesya, durante il programma russo, è stato rivelato che il gruppo sanguigno di Olesya è diverso da quello di Denise. Oggi abbiamo, in ogni caso ritenuto corretto trasmettere nota alla Procura della Repubblica di Marsala che valuterà se procedere ad ulteriori accertamenti”.

“Si è preferito accelerare i tempi di verifica seguendo i contatti in via privata con l’avvocato di Olesya, poiché una eventuale rogatoria con la Russia avrebbe comportato tempi più lunghi ed, invece, si reputava necessario conoscere almeno il dato preliminare del gruppo sanguigno, prima possibile, per poi meglio approfondire la vicenda”.

I toni durante la trasmissione del primo canale russo non sostati per nulla tranquilli e, probabilmente, il presentatore sentitosi accusato ha spiegato il suo punto di vista in un real instagram.

Rimangono comunque due casi di sparizione per i quali bisogna avere rispetto e mantenere comunque una certa attenzione; augurandoci che sia l’una che l’atra si riuniscano alle rispettive famiglie.

Fonte : ansa

stefano-popolo

A title

Image Box text

STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.