Le olimpiadi di Tokyo 2021: il 72% dei giapponesi è contrario

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Le olimpiadi di Tokyo 2021 sono le più costose (costo complessivo pari a circa 25 miliardi) e le meno volute della storia: il 72% della popolazione giapponese si dice restìa allo svolgimento.

A cento giorni dall’inizio dei giochi (Olimpiadi e Paraolimpiadi) – che inizieranno il 23 Luglio – i due terzi della popolazione nipponica si dice favorevole ad un ulteriore rinvio o addirittura alla cancellazione.

Il motivo? La paura dell’arrivo delle varianti del Coronavirus in Giappone.

Olimpiadi Tokyo 2021: la paura dei giapponesi

Alla base di questo timore ci sono due cause: l’andamento a rilento del piano vaccinale e la paura per le varianti mondiali del Coronavirus. Di fatto, in Giappone, se da un lato è stato approvato un solo tipo di vaccino (Pfizer), dall’altro non sono ancora presenti le varianti che in Europa sono ormai all’ordine del giorno.

Queste – di fatto – potrebbero portare una nuova ondata in un paese certamente non nel pieno delle capacità della campagna vaccinale. Del 72% della popolazione contraria allo svolgimento, secondo un sondaggio condotto da Kyodo News, il 39,2% si dice assolutamente favorevole all’annullamento definitivo.

Il forte timore persiste nonostante il divieto di partecipazione agli spettatori di tutto il mondo (gli stadi e gli stabilimenti saranno di fatto accessibili solo ai cittadini giapponesi).

La paura che gli atleti provenienti da ogni parte del mondo – nonostante saranno vaccinati e sottoposti ad un rigoroso lockdown – è più forte di qualsiasi rigido controllo.

Salute o spettacolo?

La stra-grande maggioranza della popolazione del Sol Levante ha parlato: no alle Olimpiadi, o almeno non in queste condizioni. Prevarranno gli interessi della comunità o quelli economici? La risposta pare essere tristemente scontata.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.