Fuga dall’Ucraina: Ordine di Malta consiglia come non diventare vittime dei trafficanti

ordine di malta

In Polonia, l’Ordine di Malta ha pubblicato una serie di consigli per evitare che donne in fuga dall’Ucraina possano finire sfruttate in strada 

Il conflitto in Ucraina sta costringendo tantissime donne e bambini a lasciare tutto e a fuggire rapidamente. Una situazione molto difficile e complessa nella quale i minorenni e le donne rischiano di diventare vittime di sfruttamento, cadendo in mano a trafficanti di esseri umani. Per cercare di ovviare a questa situazione, l’Ordine dei Cavalieri di Malta ha deciso di realizzare una lista di consigli per la sicurezza di tutte le persone a rischio. 

L’iniziativa dell’Ordine di Malta in Polonia

In particolare, a realizzare questo importante lavoro, tradotto in polacco, ucraino e russo, è stata l’Associazione Nazionale Polacca del Sovrano Militare Ordine di Malta, che dopo la II Guerra Mondiale è stata costretta all’esilio a causa del regime comunista. Soltanto dal 1992, i Cavalieri sono potuti tornare in Polonia: la tradizione di appartenere all’Ordine di Malta è sopravvissuta fino ai nostri giorni in molte famiglie nobili per le quali costituisce un importante titolo onorifico. Dal 2004, l’Ordine ha una sua ambasciata a Varsavia.

Come non diventare vittime dei trafficanti?

Di seguito riportiamo i consigli indicati per evitare di finire nella rete dei criminali.

1 – Tenete sempre con voi il passaporto, mostrandolo solo quando ve lo chiedono le guardie al confine;

2 – Quando avete bisogno di aiuto cercate i volontari che portino un badge della loro organizzazione;  

3 – Siate sospettose verso coloro che offrono aiuto, non salite da sole nelle auto di sconosciuti. Se non avete altra scelta, realizzate una foto alla targa e condividetela con persone di cui vi fidate;  

4 – Accettate ospitalità e offerte di lavoro solo attraverso organizzazioni di volontariato conosciute o fonti fidate; 

5 – Tenete sempre il telefono carico, informate le persone fidate della vostra posizione; 

6 – In caso di attività sospette, informate la polizia, le guardie confinarie, personale addetto al lavoro umanitario o volontari.

Prestare la massima attenzione, sempre e comunque, è di vitale importanza per non finire in mani sbagliate. 

Ambasciator