Oscar Wilde: “Tutta l’arte è completamente inutile”

Oscar Wilde

Oscar Wilde fu un grande esponente dell’Estetismo e Decadentismo inglese, oltre che autore de “Il ritratto di Dorian Gray”

Oggi nasceva il famoso drammaturgo, romanziere e poeta irlandese Oscar Wilde, il 16 ottobre del 1854 a Dublino. In quanto esponente dell’estetismo e decadentismo inglese, vogliamo ricordarlo per il suo pensiero sull’arte, esposto nella prefazione del suo unico e famoso romanzo “Il ritratto di Dorian Gray”.

L’arte è fonte di immaginazione e non ha scopo educativo

Oscar Wilde sosteneva innanzitutto che la vera arte derivi da due fonti: l’immaginazione e la fantasia. Nessun grande artista quindi vede mai le cose come sono realmente ma si nutre di originalità e talvolta anche di illusione e trascendendo la realtà, crea il sublime.

L’arte quindi, per Wilde, ha come unico scopo quello di esprimere liberamente e pienamente se stessa (l’arte per l’arte) e non quello di educare attraverso precetti morali, poiché “è il modo più intenso di individualismo che il mondo abbia conosciuto“. L’arte, cioè, è espressione del singolo, del bello e del brutto, del vero e del falso, della virtù e del peccato che ciascuno ha dentro di sé.

La vita morale dell’uomo è parte della materia dell’artista, ma la moralità dell’arte consiste nell’uso perfetto di un mezzo imperfetto. L’artista non desidera dimostrare nulla. Persino le cose vere possono essere dimostrate.
Nessun artista ha intenti morali. In un artista un intento morale è un imperdonabile manierismo stilistico.
Il vizio e la virtù sono per un artista materiali dell’arte.

Per Oscar Wilde quindi non è l’arte che imita la vita, ma viceversa.

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Il vero artista non cerca alcun riconoscimento o approvazione

Oscar Wilde ha scritto inoltre:

Un vero artista non fa caso a nessun pubblico. Il pubblico per lui non esiste“.

Per lo scrittore quindi, il vero artista non cerca approvazione e popolarità per le sue creazioni, neppure crea arte dietro commissione. Infatti l’arte non dovrebbe essere considerata una fonte di guadagno ma solo libera espressione di sé. Solo cosi potrebbe risultare autentica e di successo, poiché priva di influenze e tornaconti esterni.

“Tutta l’arte è completamente inutile”

La prefazione del romanzo, “Il ritratto di Dorian Gray“, termina con una frase di Oscar Wilde che riassume un po’ tutto il suo pensiero: “tutta l’arte è completamente inutile”.

Molti la interpretano erroneamente, pensando che lo scrittore intendesse dire che l’arte non serve a nulla. In realtà si riferiva al fatto che l’arte non è un bene di prima necessità ma lo diventa in quanto diffusore e fonte al tempo stesso di emozioni, scatenate dal piacere che i nostri sensi provano nel contemplarla.

Possiamo perdonare a un uomo l’aver fatto una cosa utile se non l’ammira. L’unica scusa per aver fatto una cosa inutile è di ammirarla intensamente”.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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