Per il Napoli doveva essere la partita della vita

Barcellona – Napoli: 3-1 Gara di ritorno Ottavi di finale di Champions League

Per il Napoli doveva essere la partita della vita. Si partiva dall’1-1 dell’andata giocata il 25 Febbraio al S. Paolo prima che il Coronavirus bloccasse ogni cosa in ogni parte del mondo.

In realtà, non è iniziata male per gli azzurri. Nei primi dieci minuti hanno letteralmente dominato, dando l’impressione che ce la potessero fare; ma poi ci ha pensato la “dubbia” decisione arbitrale sul primo gol del Barcellona a ridimensionare le speranze partenopee. La rete di Lenglet al 10′ era apparsa immediatamente irregolare per un doppio fallo in attacco; ma l’arbitro turco Cakir (non nuovo a questi errori!) ha convalidato l’ 1-0.

Al 23′ Messi porta i blaugrana sul 2-0 e poi, con una fantastica giocata, segna di nuovo. Stavolta, l’arbitro annulla per un fallo di mano della Pulce.
Il rigore trasformato da Suarez, concesso per un fallo in area di Koulibaly ai danni di Messi, porta il risultato sul 3-0; la strada diventa tutta in salita.
A poco servirà il calcio di rigore concesso al Napoli e trasformato da Insigne.

Per stessa ammissione di Gattuso, c’è un gran rimpianto che accompagna questa eliminazione. La mezz’ora di “blackout” dei suoi ragazzi, dopo il primo gol degli avversari, é stata deleteria. Non sono piaciuti al mister alcuni errori e la mancanza di continuità nel rendimento durante i 90′. D’altro canto, il Barcellona è una squadra blasonata, con qualche problema, è vero, ma con un organico di tutto rispetto e con un certo Signor  Messi che ti inventa la giocata e ti trasforma la partita in qualunque momento.

Le statistiche della partita parlano di un possesso palla equilibrato tra le due squadre e di un numero di tiri totali assolutamente a favore del Napoli ed è da questi valori e da questa prova che si potrà ripartire per una stagione che è già alle porte.

Se il Mister azzurro si dice, comunque, soddisfatto della prestazione dei suoi, le pagelle degli addetti ai lavori sono alquanto severe. I peggiori in campo Mertens e Koulibaly; i migliori (ma non oltre la sufficienza), Insigne ed i subentrati Politano, Lozano e Milik.

Il Napoli cercava l’impresa: per il Napoli doveva essere la partita della vita

Dopo la conquista della Coppa Italia, il superamento del turno di Champions League avrebbe suggellato un ciclo positivo che, grazie alla bravura e alla tenacia del tecnico calabrese, i partenopei erano riusciti a concretare. Purtroppo l’occasione è sfumata, ma in casa Napoli non c’è tempo per il impianto.

Tra breve ci sarà il ritiro e poi l’inizio del campionato e l’impegno in Europa League: sarà una stagione intensa e si cercherà di tornare alla normalità e, dopo i mesi appena trascorsi, se ne sentiva proprio il bisogno.