Percy Jackson: Rick Riordan e le novità dal set

Riordan

Grazie al blog di Rick Riordan i fan sono costantemente aggiornati sugli sviluppi della serie Disney dedicata al semidio Percy Jackson

Come funziona realmente un set? Lo scrittore fantasy statunitense Rick Riordan risponde a questa domanda tramite il suo blog. Infatti, Riordan è produttore esecutivo della serie tv “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo” (Disney+). Periodicamente, l’autore di Percy Jackson informa i fan sull’andamento dei lavori e i “segreti glamour del palcoscenico e dello schermo”. 

Le riprese in Canada

Le riprese della serie sono iniziate da più di un mese ormai e il lavoro procede speditamente a Vancouver, nella British Columbia. I “giornalieri” delle scene registrate quotidianamente sono particolarmente apprezzati dal produttore esecutivo. Ma sono gli attori, tra gli ultimi arrivi possiamo citare Dior Goodjohn (Clarisse LaRue) e Charlie Bushnell (Luke Castellan), a suscitare l’entusiasmo di Riordan:

Questo cast è elettrizzante. Possiedono  i loro  personaggi e trasformano le loro battute in magia sullo schermo. Questo anche prima del montaggio, delle colonne sonore o degli effetti speciali”.

La collaborazione con la Industrial Light & Magic

Lo scrittore texano ha voluto pubblicamente svelare un segreto importantissimo: la collaborazione tra la Disney e la Industrial Light & Magic, una delle più importanti aziende che operano nel settore degli effetti speciali digitali

Una sinergia che ha permesso alla produzione l’utilizzo di avanzatissime tecnologie per la Realtà Virtuale.

Percy Jackson e gli Olympians hanno collaborato con Industrial Light and Magic per costruire un nuovo palco Volume qui a Vancouver, e noi siamo le prime persone a usarlo! Basato sulla tecnologia rivoluzionaria che ha creato The Mandalorian, la nostra nuova fase Volume è una versione ancora più all’avanguardia di quell’ambiente virtuale avvolgente, rendendola una delle fasi di produzione più avanzate al mondo. Lo stiamo usando per cose che non sono mai state tentate prima, creando ambientazioni così realistiche che, se lo facciamo bene, non dovresti mai essere in grado di indovinare quali scene sono state fatte sul posto e quali sono state fatte sul palco”. 

Rick Riordan e il gergo da set 

Esiste un vero e proprio gergo utilizzato da chi lavora in un set cinematografico. Prima che la 1° stagione sui semidei greci sia “in the can” (quando il filmato e il montato sono completati) ci vorrà del tempo, quindi è meglio conoscere alcune parole del gergo cinematografico per conoscere meglio il dietro le quinte. Come ad esempio 10-1 e 10-2:

Se hai bisogno di fare pipì mentre sei sul set, […] urli “10-1” e tutti sanno che sei andato a fare pipì, […]. Se hai bisogno di fare la cacca, quindi potresti essere andato un po’ più a lungo che per un 10-1”. 

Martini 

L’ultima ripresa della giornata si chiama Martini, presumibilmente perché la gente del cinema beveva molto in passato, e quando il regista gridava “Martini”, tutti si rallegravano perché sapevano che la prossima “inquadratura” sarebbe stata da un bicchiere di Martini al loro bar preferito”. 

Lo scatto di Abbey 

In realtà non l’ho ancora sentito usato, ma lo “scatto di Abbey” è il penultimo scatto della giornata. Prende il nome da un ragazzo di nome Abbey Singer che diceva alla troupe: “Questo è il Martini!” per poi cambiare idea in seguito e dire: “Oops, in realtà no, ne abbiamo uno in più”. Quindi lo scatto di Abbey è diventato una specie di finto martini che fa aumentare le speranze per poi annientarle

The Circus 

Questa è l’area del set nel quale sono allestiti tutto il necessario per il trucco, i capelli, i costumi, i bagni e le sale di preparazione degli attori. Suppongo che ciò sia dovuto al fatto che sembra che la carovana del circo sia in città, ma per quanto ne so, non ci sono elefanti, giraffe, mangiatori di spade o zucchero filato in questo circo. Ho controllato”.

Un buon catering è fondamentale per Rick Riordan!

Il cibo è da sempre di vitale importanza, e i set non fanno eccezione su questo aspetto:

“Un’altra parte importante del lotto è la tenda del catering e/o il food truck. Il cibo è tutto molto buono, devo dire. Forse un po’ troppo [..]. Come mi ha detto uno dei produttori: “Non iniziare con le ciambelle. Se inizi con quelli il primo giorno, entro il giorno 100 sarai nei guai”. Ma, come mi ha recentemente informato uno dei nostri giovani attori con grande entusiasmo: “Rick, oggi hanno i corn dog!” È così che manteniamo dritte le nostre priorità durante le riprese”. 

Tutto sta procedendo nella direzione auspicata da Riordan e nei tempi preventivati. Sembra che sarà proprio una prima stagione da ricordare. 

Ambasciator