La notte di Natale è la notte del perdono

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Tutti a Natale dovremmo concederci la resa del perdono: è la vittoria più bella, alla fine del percorso

Ciascuno di noi a Natale sente il bisogno di avvertire un senso di pace e serenità, nel mondo attorno e in sé stesso. Allora la chiave di volta è perdonarsi perché, solo nel perdono cambia un uomo. In una notte che, se fosse l’ultima, cambieresti con tutte le altre: la notte di Natale.
Quella notte il perdono si legge sia in sguardi e visi distesi, che in quelli tristi e timorosi perché una luce che si rinnova entra nei cuori.

Fosse l’ultima notte che abbiamo, sai

Io con tutte le altre la cambierei

Perché solo nel perdono cambia un uomo

Cambia un uomo, Marco Mengoni

Il perdono è il percorso di ogni umano errante

Il perdono è un percorso, una scelta, è scritto in un sorriso risollevato e in una lacrima pentita. Spesso si sussurra all’ultimo istante perché il desiderio sia puro: con la fragilità che ha in mano ogni umano errante.
Nessuno è perfetto e chissà chi tra noi si chiede veramente il perché degli errori che ha fatto, nei quali è lecito cadere o inciampare. Si tratta del gioco di equilibrio della vita, ricerca dei sentimenti ed equilibrio fino in cima: Lì c’è il perdono. Guarda una nuvola bianca, candida: anima candida, sincera o bugiarda? Quanto vale? E vale lo stesso una bugia bianca? Perdono però vuol dire verità. Coraggio in chi la dice, riconoscenza in chi la comprende e si commuove con te.
Ti sei mai ritrovato/a a ritrovarti? A Perdonarti… persino di essere vulnerabile; di avere spine e non solo petali di fiore morbidi sul cuore: profumo che si indovina o viene indovinato da chi ti è accanto.

Mi chiedi adesso d’essere sincero

Io sono questo e non ne vado fiero

Dimmi di riprovare, ma non di rinunciare

Cambia un uomo, Marco Mengoni

Spine che diventano fiocchi di neve

Non farti male, attenzione alle spine, se cala la temperatura però diventano fiocchi di neve.
Chi non ama la neve o il freddo accogliente e denso della sera di Natale? Mai pungente. Lui non punge, non è fatto di spine ma di respiri. Mani sul petto, il cuore si è calmato.
Perdono come rinascita, noi tutti, commossi attendiamo di celebrare una nascita, simbolo di amore e di speranza.
Chi cerca il perdono, crede nella bellezza della serenità, e della semplicità.
Dove c’è magia c’è perdono perché è il suo brio a illuminare i tuoi occhi lucidi, e a indicarti la strada per i tuoi passi, mai più incerti. Se il perdono rende forti e consapevoli, alla fine siamo davanti a uno specchio che prima era solo vetri rotti.

Silenzio, suono e frastuono

Forse bisogna concedersi e concedere un attimo di silenzio, per dare voce alla propria voce, in armonia con quella di un brindisi d’augurio, a capo di una tavola imbandita. Oppure è quel silenzio che precede la presa di un respiro, quando poi il cielo suona, perché le campane di una chiesa si incontrano. I colori dei mosaici sono raggi di luce, arcobaleno fuori dalla finestra. Hai appena avuto cura di te e del tuo silenzio. Il tempo, quello del suono nel frastuono delle campane,

Fosse l’ultima frase che canto, sai

A strapparmi la gola, non soffrirei

Perché solo nel frastuono cambia un uomo

Cambia un uomo, Marco Mengoni

rintocca sull’orologio lì appeso: è mezzanotte. C’è chi è ancora sveglio. Il perdono ora sono due mani che si stringono, dopo aver fatto all’ altro un dono, messo qualche ora prima sotto l’albero. “Questo è per te, Buon Natale”.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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