Attrazione verso persone tossiche per il nostro benessere psicologico

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Lo scopo di ciascuno di noi è quello di vivere serenamente, cercando un equilibrio con il proprio mondo interiore ed esteriore

Perché ci ostiniamo a mantenere rapporti con persone tossiche, nocive per il nostro benessere psicologico?

A proposito di persone tossiche, ci fu una frase che mi colpì molto del film “Noi siamo infinito”, ed era:

“Accettiamo l’amore che crediamo di meritare

Noi siamo infinito

Ecco, per capire al meglio questo argomento, la trasformerei in: “accettiamo la relazione che crediamo di meritare”.
Con il termine “relazione” intendo qualsiasi rapporto umano che sia caratterizzato da una certa intimità e vicinanza tra i membri che la compongono.

Credo che la scelta di una relazione tossica per la nostra salute psicologica, sia riconducibile alla nostra autostima.
L’autostima viene definita come il giudizio globale che abbiamo delle nostre qualità e del nostro valore.
Le persone con una buona autostima, nutrono maggior fiducia nella possibilità di realizzare i loro obiettivi. Al contrario, gli individui con una bassa autostima hanno dei continui dubbi sulle loro capacità ed una bassa considerazione di loro stessi.
Senza sfociare eccessivamente in spiegazioni di carattere psicologico, credo che l’autostima sia una componente necessaria non solo per dare forma ai nostri sogni, ma anche per instaurare legami che possano arricchire la nostra vita.

Uno specchio

Il valore che attribuiamo a noi stessi, alla nostra persona ed al nostro tesoro interiore, si riflette soprattutto nelle relazioni con gli altri. Immaginate le persone che vi circondano come uno specchio: se siete capaci di amare ogni parte della vostra essenza, se sapete di aver diritto ad una porzione di felicità e di essere una persona di valore, come per riflesso, vi circonderete di persone che vi stimano, vi apprezzano e soprattutto vi accettano per quello che siete.
Se invece credete di non meritare affetto, di non valere niente, di vacillare nell’incertezza, di non aver diritto al benessere psicologico, vi relazionerete con persone che, sebbene vi screditino, vi trattino male e siano tossiche per la vostra salute mentale, non riuscirete ad eliminare dalla vostra vita.

Quando una relazione è in procinto di logoraci interiormente, dovrebbe scattare un allarme dentro di noi che fa scendere in campo quello che io chiamo “sano egoismo”: annullare ogni pretesa, capriccio o necessità di chi ci circonda per dar spazio, finalmente, alla nostra voce.

“Sono davvero felice in questa relazione?” “Cosa fa questa persona per contribuire all’equilibrio del nostro rapporto?” “Merito una persona del genere al mio fianco?” Sono queste le domande che dovremmo porci per imboccare il cammino della serenità.

C’è una bellissima citazione che recita:

“poco importa sapere dove l’altro sbaglia, perché lì non possiamo fare molto. È interessante sapere dove sbagliamo noi stessi, perché lì si può fare qualcosa“.

C. G. Jung

È inefficace colpevolizzare l’altro per i suoi comportamenti inadeguati, per i suoi modi di fare che ci feriscono o per il suo carattere che non è compatibile con il nostro.
Tuttavia, possiamo fare molto lavoro su noi stessi: iniziare a costruire, tassello dopo tassello, quell’amor proprio che ci consentirà di apprezzarci per ciò che siamo, di non mettere a tacere il nostro tesoro interiore,
di elogiare ogni nostro piccolo progresso e di instaurare rapporti che facciano bene alla nostra anima.
Di vivere semplicemente secondo la nostra stessa luce.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.