Plastic free: per un mondo libero dai rifiuti

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Un impegno civico che dovrebbe riguardare, nel nostro piccolo, tutti

Il problema di rifiuti, ed in particolar modo della plastica, è uno dei problemi che maggiormente affligge la nostra era. La sensibilizzazione e l’impegno circa queste problematiche sta, da un po’ di tempo, crescendo ed arrivando in tutti i settori. Nei supermercati da quest’anno, secondo direttiva dell’Unione Europea, viene vietata la vendita di plastica monouso; è oramai vietata da qualche anno anche la vendita delle buste di plastica non ecologiche.
Stessi cambiamenti stanno avvenendo in molti locali in cui non si servono più vettovaglie monouso, optando per posate di legno.

C’è una realtà che negli ultimi anni sta raggiungendo efficaci risultati nella raccolta di plastica e di rifiuti: “Plastic free“.

Cosa è “Plastic free”?

Plastic free è un’associazione di volontariato con gruppi presenti su tutto il territorio italiano che nasce nel 2019; con l’intento di sensibilizzare circa il problema dell’uso e dell’abuso della plastica. Il mare è invaso da plastica e da microplastica e quindi, per direttissima, anche il nostro corpo lo è. L’associazione ha iniziato quindi il suo operato con le raccolte di rifiuti, per poi arrivare a portare queste tematiche anche nelle scuole. Nel 2021 è previsto l’ingresso in più di 1000 scuole italiane. C’è anche all’attivo un progetto per i protocolli di intesa con i comuni, utili a creare un’intesa tra l’associazione e l’ente, atta a snellire la burocrazia per l’organizzazione e l’autorizzazione degli eventi di raccolta e di altro tipo su territorio. Inoltre, è stata avviata in molti comuni di mare, una collaborazione con associazioni subacquee per combinare alla raccolta di rifiuti anche quella dei fondali (progetto Diving) ed il “plastic free walk” in cui si organizzano itinerari di camminata/trekking associati alla raccolta di plastica dalla strada.

I fatti di domenica 25 aprile

I raduni di domenica 25 aprile su tutto il territorio campano, hanno portato al raggiungimento di ottimi risultati: alla foce del Garigliano erano presenti 400 volontari, solo dieci mesi prima a Caserta e nella provincia erano 5. Questo evento campano ha raggiunto il record di bustoni raccolti (417), significativo di una Campania che vuole ribellarsi e liberarsi. Fatto curioso di quella giornata e che ne è diventato poi il simbolo, è stato il ritrovamento di una Madonnina di acqua santa. Simbolo per l’appunto di speranza e fiducia nei tempi che verranno.

In dieci mesi, la Campania ha raggiunto circa 10 mila chili di rifiuti raccolti!

La voce di Plastic Free

Noi di Ambasciator abbiamo pensato di raccogliere alcune delle voci dei volontari del progetto plastic free Campania per capire cosa significhi davvero per ognuno di loro questa realtà, ad oggi lodevole quanto necessaria.

Plastic Free per me è una mission che rispetto a tante altre associazioni ambientali ha voglia di fare, di sporcarsi le manie di cercare di lasciare un futuro migliore ai nostri figli...

Salvatore Campolattano, referente Plastic Free di Caserta

Per me Plastic Free rappresenta energia, rappresenta un grido da parte di tutte le persone che vedono la gravità del problema e fanno qualcosa per cambiarlo attivamente, a partire dalle raccolte, dalla sensibilizzazione e di cercare nel loro piccolo di apportare modifiche al proprio stile di vita per dare l’esempio. Che è quello di cui abbiamo bisogno.

Davide Barbato, referente di Napoli e provincia.

Plastic Free é un movimento che si impegna al riciclo, ma soprattutto alla bonifica del nostro territorio. Sono entrato in questo gruppo poiché da sempre credo che Ischia, essendo un’isola e dunque fisicamente circoscritta dal mare, possa essere l’alfiere di una visione più rispettosa verso il nostro ambiente. Un’isola dove il riciclo, l’energia rinnovabile, e il rispetto verso il territorio diventino progetti concreti e realizzati; questo potrebbe infatti non solo creare una coscienza ecologica Nazionale, ma essere d’esempio per tante piccole realtà che come la nostra vivono delle proprie bellezze.

Vincenzo Ferrandino, volontario sull’isola d’Ischia

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.