Gli studenti e il Podcast come mezzo d’informazione: quale strategia dietro il successo?

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Da più di un decennio si è diffuso un nuovo mezzo di divulgazione informativa: il podcast. Sempre più amato dai giovani, soprattutto nell’età adolescenziale, si tratta di uno spiraglio di informazioni enorme

La parola podcast non è altro che una parola formata da due particelle inglesi pod (strumento di diffusione di audio) e cast (diffondere). Il risultato è una divulgazione di file in formato mp3.

Sempre più amato dai giovani, soprattutto nell’età adolescenziale, si tratta quindi di una risorsa di non poca importanza, in quanto hanno come caratteristica principale la versatilità. Possono come per la musica, essere ascoltati con semplici cuffie, immergendosi in fatti di cronaca o semplicemente in argomenti con il quale oggigiorno, non è del tutto semplice parlare. Si tratta di uno spiraglio di informazioni enorme.

Le piattaforme sulle quali ascoltarli sono molteplici, dal più accessibile Spotify, a Google Podcast, Apple Podcast o iTunes. Naturalmente queste sono le più gettonate, inoltre non sempre questi ultimi sono gratuiti, molti hanno bisogno di un abbonamento.

Il podcasting: un fenomeno diffuso sempre più tra giovani

Figlio indubbio della radio, il podcast è sicuramente qualcosa di nuovo, con il quale si possono condividere i contenuti più disparati.

Naturalmente ciò che differisce il podcast dalla radio è sicuramente la mancanza di improvvisazione. Infatti ciò che si segue è probabilmente una scaletta pragmatica, secondo la quale si possono trattare anche argomenti didattici. Questo infatti è uno degli strumenti più amati dai giovani, soprattutto nell’età adolescenziale, dove le cuffie diventano un ottimo alleato per sfuggire alla piatta vita quotidiana.

Dal podcast è nato poi anche il termine podcasting. Quest’ultimo inizia ad essere utilizzato intorno agli anni 90, ovvero quando si sviluppa l’utilizzo di una rete in grado di trasferire una mole consistente di informazioni e lo sviluppo di un software in grado di registrare file. Non meno importante, la messa sul mercato di primi lettori mp3 portatili.

Si sviluppa precocemente negli Stati Uniti data l’assenza di una radio di stato con copertura nazionale, in particolare con il caso editoriale Serial. Insomma possiamo anche sostenere che il podcasting, sia un evoluzione dei periodici settimanali in cui la possibilità di pubblicare online il proprio contenuto e di trattare molteplici tematiche, data la mancanza di censura, aiuterà il nuovo questo nuovo strumento a svilupparsi a macchia d’olio e avrà la sua più grande diffusione tra i giovani.

Con i social che ormai sono parte integrante della vita dei giovani sempre più insegnati decidono di integrare tali strumenti per rendere il percorso formativo più interessante.

I podcast: imparare divertendosi

I podcast quindi rappresentano in Italia delle vere e proprie pillole di sapere. Magari diversi possono anche rivelarsi utili per consolidare informazioni per eventuali prove d’esame. Riguardano le più svariate discipline, da quelle umanistiche a quelle tecno-scientifiche, fino a podcast su temi chiave della nostra società o temi addirittura personali.

Sulle diverse piattaforme, poi, sono disponibili anche dei veri e propri audio-libri, che rappresentano una risorsa, per chi soffre di dislessia o semplicemente non ha la passione per la lettura.

I podcast quindi offrono spunti interessanti riguardo diversi argomenti quali l’attualità, la cronaca (in particolare nera), di interesse anche acronico; l’interesse umanistico e più specificamente storico; l’interesse scientifico e tecnologico. Temi più gettonati son anche quelli di crescita a livello personale e soprattutto quelli vari e comici.

Riguardo la prima categoria, possiamo citare: da Costa a Costa, che si occupa prevalentemente di questioni extra-europee riguardo quindi la realtà statunitense. Breaking Italy Podcast, dove il conduttore Alessandro Masala, discute e intervista personaggi diversi, di molteplici settori. Interesse specifico è Le mani sul mondo del famoso Roberto Saviano, il quale parla di una lotta alla mafia in atto da anni e prende in considerazione tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per combattere la criminalità organizzata.
Possiamo infine citare VELENO caratterizzato dal true crime, pedofilia, satanismo, un fatto di cronaca risalente a circa 30 anni fa. Con testimonianze da chi, tali vicende le ha vissute personalmente; così come Demoni Urbani che tratta di cronaca nera.

Area umanistica e scientifica

Padre indiscusso del genere storico è sicuramente Alessandro Barbero. Spesso faro nel buio tra i giovani universitari, che nelle intricate vicende storiche hanno trovato una valida risorsa.
Segue Bistory, che segue le storie dei personaggi storici più importanti, con le loro storie e scoperte principali.
Per gli appassionati di Scienza vi è Scientificast, caratterizzato da audio dedicati a notizie più recenti e con interviste e ricercatori esperti. Nell’ambito più strettamente tecnologico, troviamo il famosissimo Podcast Parliamo di cose di Jacopo D’Alesio, meglio conosciuto come Jakidale, youtuber.

Crescita personale

Tra gli argomenti più interessanti, ricordiamo VENTI, le cui protagoniste sono Sofia Viscardi e Irene Graziosi. Tale Podcast è sicuramente molto interessante, in quanto si affronta l’argomento di un’età cruciale: studio, impegni, responsabilità, il mondo del lavoro e soprattutto il futuro incombono sui più giovani. Ma tali puntate trattano anche di temi tabù, quali possono essere: le prime esperienze, con annesse interviste a sessuologhe esperte; trattano anche di temi suggeriti dai propri followers. O il più recente Podcast di Selvaggia Lucarelli. Mentre tra quelli più vari e comici troviamo Muschio Selvaggio, dove Luis Sal e Fedez, con diversi ospiti trattano numerosi temi.

E tu, quale podcast ascolti?

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.