Pompeo Vitagliano, il dj producer che ha fatto scatenare intere generazioni

Pompeo Vitagliano, il dj producer che ha fatto scatenare intere generazioni

Pompeo Vitagliano è stato uno dei primi dj campani. Un’intervista a tutto tondo per conoscerlo meglio

Pompeo Vitagliano è un pezzo di storia dei dj della Campania che ha spopolato negli anni 90′ e che oggi rivolge uno sguardo alla sua terra con brani popolari che rappresentano Napoli nel mondo.

Da dove nasce la tua passione?

La mia passione nasce dalle prime radio private negli anni ’70 quando da bambino mi avvicinavo ad un mondo che mi affascinava tantissimo e che poi mi ha portato ad essere conduttore radiofonico prima e dj in discoteca subito dopo, crescendo di pari passo con l’ascesa del fenomeno disco dagli ultimi anni ’70 in poi, fino ai fasti della dance anni ’90. Proprio negli anni ’90, i miei dischi da ballare. Oltre a selezionare musica ed animare serate, in quel periodo i dj sentivano il bisogno di proporre la propria musica, creata dalle esperienze che la pista rendeva ed allora ho creato un gruppo dance “Eleven N“, con il quale è uscito il mio disco nel 1990 intitolato “Pump up the volume.

Pompeo Vitagliano, dj producer che ha fatto scatenare migliaia di fan. Un ricordo particolare di una serata danzante.

Tantissime le serate che si sono susseguite, difficili anche da ricordare tutte ma come si dice spesso “la prima volta non si scorda mai” e quindi quando a 17 anni ci fu per esigenza immediata l’occasione di selezionare musica dalla consolle della discoteca con la quale collaboravo, con la pista piena di oltre 400 persone, è sicuramente un momento che resterà indelebile nei miei ricordi“.

“La Tammurriata del Taburno” che ha scritto e realizzato a chi è ispirata?

Creare una tammurriata è stata una sfida divertente perché mi ha permesso di confrontarmi con la musica popolare. Un’ispirazione che ho avuto tra un ricordo per aver seguito la preparazione e la registrazione in sala di un brano di musica popolare ed il movimento della tammurriata che in questo periodo impazza nelle piazze e feste della mia zona, quindi ecco la dedica al monte Taburno che da sempre è simbolo della terra in cui vivo“.

“ARTISTI UNITI”, qual è il filo conduttore?

Artisti uniti è un progetto partito con la creazione di un brano natalizio pubblicato lo scorso dicembre. “Prendi per mano una stella” è il titolo, la canzone si avvale di 11 voci, mentre per la “Tammurriata del Taburno” le voci sono 9. Da qui il nome di “ARTISTI UNITI“.

Progetti lavorativi futuri?

Per la realizzazione dei brani mi avvalgo della partnership di un grande musicista Francesco Fierro (Frank Iron), con il quale abbiamo grande sinergia. In queste ore stiamo preparando il prossimo brano che presenteremo a marzo, di genere totalmente diverso. Una canzone dance – reggaeton italiana dal ritmo estivo. Un brano con la formula “ARTISTI UNITI” questa volta con soli 5 partecipanti ma con un ritmo che credo farà ballare tante persone“.

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