Premio Strega 2021: chi vincerà l’ambito premio letterario?

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Premio Strega 2021. Il 22 marzo la selezione dei 12 che formeranno la rosa dei candidati. Chi vincerà l’ambito premio letterario?

Ogni anno arriva, per i lettori italiani, il momento di giocare con pronostici su chi vincerà il Premio Strega.

Anche questo 2021 non fa eccezione, nonostante il periodo sia difficoltoso e tutto in salita.

Quello del Premio Strega è un evento che, al pari di Sanremo, desta sempre discussioni accese, chiacchiericcio generale e una buona dose di “dissenso”.

Ma cos’è il Premio Strega?

Il Premio Strega è un premio letterario nato nel 1947 ideato dalla omonima azienda di liquore.

Ogni anno una giuria, composta da persone provenienti dal panorama culturale chiamato “Amici della domenica”, assegna un riconoscimento ad uno scrittore o ad una scrittrice che abbia pubblicato il proprio romanzo tra il 1 marzo dell’anno precedente ed il 28 febbraio dell’anno in corso.

Come funziona la selezione che decreta la rosa che si contende la vittoria?

Ogni componente della giuria, può candidare un titolo motivandone la scelta. Da questa prima lista avviene la prima selezione composta dai 62.

Successivamente avviene una seconda scrematura, che snellisce e porta a 12 i selezionati concludendosi poi con la famosa “cinquina” da cui si decreterà il “vincitore”.

La selezione dei 12 quest’anno avverrà il 22 marzo ed a luglio sarà trasmessa su Rai Tre la finale con la presentazione della cinquina e la vittoria dello scrittore o scrittrice.

La struttura del Premio ha sempre giocato un ruolo di primo piano in quanto a contestazioni da parte dei lettori. Soprattutto per quanto riguarda le persone che formano la giuria

Quest’anno, nella lista dei 62 uscita il 5 marzo sul sito del premio, ci sono alcuni titoli molto interessanti ed altri, come “Borgo Rosso” (seguito di L’Arminuta) della Di Pietrantonio, abbastanza “telefonati”.

Dei titoli che potrebbero comporre i 12 si spera figurino romanzi come:

Tra i sopracitati, c’è da tenere d’occhio soprattutto il romanzo di Giulia Caminito che ha fatto discutere moltissimo i lettori, amato dalla critica e molto gettonato tra i consigli dell’ultimo periodo sui social.

“Il lago è uno specchio magico: sul fondo, insieme al presepe sommerso, vediamo la giovinezza, la sua ostinata sfida all’infelicità”.

L’acqua del lago non è mai dolce

La trama? All’apparenza una classica saga familiare, solo che…

La famiglia di Antonia, è composta da un marito disabile e quattro figli. Una donna che armata di coraggio, di una tempra di ferro, che non scende a patti né compromessi di alcuna sorta, si trasferisce nei pressi del lago di Bracciano.

Una delle figlie Gaia, imparerà dalla madre moltissime cose:

“…a non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo”

L’acqua del lago non è mai dolce

Con occhi neri come le profondità del lago, dove l’acqua si sa non è mai dolce, Gaia osserverà il mondo fino ad arrivare agli anni 2000.

Questa una delle rivelazioni che potrebbe arrivare non solo tra i 12, ma tra la cinquina per i “papabili vincitori”.

Ad ogni modo, tra pronostici su chi potrebbe vincere quest’anno, ci si augura di veder vincere “qualcosa di fresco” che rappresenti davvero l’Italia di oggi.

Quest’anno il Premio “oserà” tanto quanto Sanremo?

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.