Il Presepe, 4 curiosità in giro per il Mondo

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Dal personaggio spagnolo Caganer al primo presepe realizzato in Italia, a Greccio, un viaggio sulle tradizioni presepiali

Il Natale rappresenta una festa tradizionale in tante parti del mondo. Tante sono le tradizioni che arricchiscono questa festività cristiana che ha le sue radici nei culti pagani del dio Mitra e del Sol Invictus. In questo articolo ci occuperemo di alcune curiosità sul Presepe tra Italia, Spagna e Ungheria

Il primo Presepe a Greccio  

San Francesco d’Assisi è considerato, storicamente, l’ideatore del Presepe, la cui prima realizzazione è avvenuta a Greccio (Lazio), nel 1223. La cittadina laziale ricordava al Santo di Assisi, che poco tempo prima si era recato in Terra Santa, Betlemme, la città palestinese nei cui pressi è nato Gesù

Il Presepe, costituito da una greppia, un bue, un asinello e il Bambin Gesù,  doveva essere il pretesto per lanciare un messaggio “politico” all’intera cristianità: anche se il Santo Sepolcro non era nelle mani dei cristiani, questi ultimi potevano celebrare la nascita del Salvatore ovunque. 

A ricordo di quello storico evento, Greccio ospita il Museo Internazionale del Presepio nella chiesa medievale di Santa Maria. Al suo interno sono esposti presepi provenienti da ogni parte del mondo, mentre al suo esterno si trova una statua di San Francesco di cinque metri di altezza. 

Un personaggio sui generis: lo spagnolo Caganer 

Caganer è tra i personaggi del Presepe più incredibile di sempre. Nato in Catalogna tra il XVII e il XVIII secolo, è presente anche nei presepi anche di Andorra, Canarie e Comunità Valenzana. Caganer è rappresentato come un contadino catalano vestito con il costume tipico, con tanto di berretto rosso, nell’atto di fare i propri bisogni con il pantalone calato

Tradizionalmente, collocarlo nel presepe porta gioia e fortuna mentre il non posizionarlo è fonte di sventure. Negli ultimi anni, il volto di Caganer è assunto dai personaggi più importanti in Spagna in quel momento. 

San Gregorio Armeno 

Quando parliamo di presepi non possiamo non menzionare la via napoletana di San Gregorio Armeno, famosa per la sua tradizione presepiale dalle remote origini. In epoca greco-romana, infatti, in questa strada era presente un tempio dedicato a Cerere, divinità materna della fertilità e della terra. 

I fedeli si recavano nel luogo sacro per offrire, come ex voto, delle statuine di terracotta fabbricate nelle botteghe vicine. La tradizione del presepe napoletano risale al XVIII secolo, quando Carlo III di Borbone propiziò un arte presepiale del tutto nuova, basata sulla ricerca dei dettagli e su un’ambientazione minuziosa, una vera e propria rappresentazione teatrale quindi. 

Da tutto il mondo vengono ad ammirare i presepi di San Gregorio Armeno, esposti in botteghe artigianali, nelle quali si tramanda questa attività da generazione a generazione. Si trovano personaggi classici quali Benino, Stefania, i Re Magi, il locandiere, i pastori e tanti altri ancora. Affianco a questi, da alcuni anni si possono ammirare la riproduzione fedele dei personaggi più in voga al momento: Fedez, Madonna, Papa Francesco, Mario Draghi e così via. 

Il Presepe – Contenitore ungherese  

In Ungheria, ma è una tradizione comune ad altri paesi dell’Est (come la Polonia), il Presepe è tradizionalmente allestito in un contenitore a forma di stalla o chiesa. Durante il periodo natalizio, vi è l’usanza del Betlehemes játék: persone si travestono da Magi o pastori girando poi per tutta la casa portando il Presepe.