Procida (quasi) Capitale Italiana della Cultura 2022

Procida, l’isola del Golfo di Napoli, è tra le 10 città italiane finaliste che concorrono a diventare la Capitale Italiana della Cultura

Tra le 10 città finaliste per la Capitale Italiana della Cultura 2022 c’è Procida, la nostra isola del Golfo di Napoli, che è stata l’unica in tutta la Campania ad aver convinto la giuria. Nominata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. A gareggiare con lei ci sono Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani, Verbania e Volterra (Pisa), che dovranno superare lo step finale: presentare la propria proposta progettuale in un’audizione pubblica i giorni 14 e 15 Gennaio 2021, mese entro il quale verrà scelta la città vincitrice.

Il progetto culturale presentato dall’isola di Procida

Il progetto presentato dall’isola, con la collaborazione di Agostino Riitano, direttore della candidatura procidana e già project manager supervisor di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, si chiama “Procida Immagina”, che ha coinvolto tutti i cittadini. Si tratta di un percorso che si articola in tre tavoli di lavoro, i cui temi sono: inclusione sociale e accessibilità, i giovani e le nuove tecnologie, turismo culturale e destagionalizzazione.
È presente, inoltre, “Legami del mare. Prove generali di un museo”, che è un progetto di una mostra temporanea che, attraverso la raccolta di oggetti prestati dai cittadini al Museo Civico di Procida, vuole sottolineare il legame del popolo con l’isola e il mare.
A sostenere il progetto e la candidatura, ci sono anche le università di Napoli Federico II, Luigi Vanvitelli, l’Orientale e Suor Orsola Benincasa.

La città vincitrice sotto i riflettori per un anno

La città vincitrice, oltre a ricevere 1 Milione di Euro dal Ministero dei Beni Culturali per realizzare tutti i punti del progetto; avrà la possibilità per un anno di accendere i riflettori sulla propria vita sociale e culturale. Questa iniziativa, infatti, ha l’obiettivo di sostenere e valorizzare i progetti culturali delle città italiane, affinché la cultura possa essere recepita come coesione sociale, integrazione e benessere di tutta la comunità.

È già una vittoria per il Sindaco dell’isola

Per il sindaco dell’isola Dino Ambrosino e per lo stesso Agostino Riitano, essere tra le prime 10 città finaliste è già una vittoria; sottolineano che tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione di tutti, compresi i cittadini, che sono il cuore pulsante dell’isola.
In aggiunta, Dino Ambrosino ha avuto la premura di ringraziare proprio tutte le associazioni che collaborano con l’isola; tra cui lo Slow Food di Ischia e Procida, che ha contribuito a mantenere in vita le tradizioni procidane e la cultura stessa.

Procida ha mostrato grande capacità di resistenza nei momenti difficili ed è già riuscita a convincere la giuria con la sua forte identità.
Riuscirà a diventare rappresentante assoluta della nostra storia millenaria?