PSA Sant’Antimo sfiora un’altra impresa ma sul parquet della Virtus Arechi Salerno arriva la sconfitta

La PSA insegue, poi sfiora la vittoria con il sorpasso di Carnovali

Si ferma a due la striscia positiva della PSA Sant’Antimo che, dopo la vittoria contro Rieti, dà filo da torcere anche alla seconda forza del campionato, in trasferta, sul parquet della Virtus Arechi Salerno (78-73).

Approccia meglio la squadra di coach Parrillo che fa 13-5 al 5’ con Rezzano e De Fabritiis. Sperduto sblocca i suoi, poi Salerno allunga sul +7 che diventa 15-10 al 10’. Si riparte e la Virtus trova il +13 con la tripla di capitan Maggio (32-19) ma la formazione di coach Origlio si affida a Vangelov e va all’intervallo sotto 43-32.

Dopo la pausa la PSA alza intensità difensiva e fluidità in attacco, impattando a quota 45 con Dri. Un parziale di 8-3 in favore dei locali, fissa il punteggio sul 53-48 al 30’. Origlio butta dentro Milosevic che impatta e Carnovali che realizza la tripla del vantaggio (60-62). Tortù pareggia a quota 62. Si va all’overtime.

Regna l’equilibrio nei primissimi minuti, poi Cardillo infila la tripla del sorpasso. Milosevic può regalare il nuovo vantaggio ai suoi ma fa 0/2 dalla lunetta. Salerno non punisce ma sul possesso successivo capitan Cantone perde palla in penetrazione, il suo fallo istantaneo è sanzionato come antisportivo, Origlio viene espulso per proteste e l’Arechi può così sigillare la sua sudatissima vittoria con 6 liberi. Finisce 78-73.

Le parole nel post partita del GM della PSA, Vittorio Di Donato

E’ stata davvero una bella partita, un bel derby deciso dagli episodi in cui chiunque avesse perso avrebbe avuto tanto da recriminare è capitato a noi e ovviamente brucia. Ci prendiamo ciò che di buono ci ha detto il campo, e cioè che questa squadra non ha mai mollato trovando la forza e la pazienza per reagire anche nei momenti più difficili. Chi pensava che potessimo essere appagati dopo la vittoria di Rieti ha avuto una risposta, ce la siamo giocata fino all’ultimo minuto, da squadra vera”.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.