Crisi Ucraina, gli obiettivi geostrategici di Putin

putin

Putin ha scatenato la guerra in Ucraina per raggiungere determinati obiettivi. Alcuni sono imprescindibili, altri no

Quando Vladimir Putin ha dato l’ordine alle forze armate russe di invadere l’Ucraina, il 24 febbraio scorso, ha avuto in mente una serie di obiettivi da dover raggiungere assolutamente. Scoprire quali essi siano può aiutarci a comprendere meglio una guerra che ha provocato la più grande massa migratoria di rifugiati, in Europa, dalla fine della II Guerra Mondiale

Il Donbass e la Crimea

Prima di tutto al Presidente della Federazione Russa preme il riconoscimento, da parte dell’Ucraina, sia dell’acquisita sovranità sulla Crimea sia dell’indipendenza delle due Repubbliche Popolari di Lugansk e di Doneck (parti integranti del Donbass). In questo modo, Vladimir Vladimirovič Putin garantirebbe al suo paese i risultati conseguiti nel breve conflitto occorso nel 2014. 

La lingua russa in Ucraina

Il russo è una lingua molto diffusa in Ucraina: concentrati principalmente nel Sud e nell’Est del paese (parzialmente al Centro), i russofoni erano circa 14 milioni all’inizio del XXI secolo (dati Wikipedia). Dopo gli eventi degli ultimi anni, lo status e l’utilizzo della lingua russa hanno subito un duro colpo a partire dal 2022, quando l’ucraino è diventata l’unica lingua ufficiale di stato del paese

Una situazione inaccettabile per Mosca, che pretende il riconoscimento e la protezione della lingua russa nel paese culla della nazione russa. 

Smilitarizzazione e rinuncia alla Nato

La Russia non può permettersi di avere ai propri confini basi della Nato (North Atlantic Treaty Organization), la grande Alleanza politico-militare alla quale già hanno aderito paesi quali, ad esempio, la Polonia. Proprio per ovviare a questa situazione, i mediatori russi hanno richiesto la totale smilitarizzazione del paese slavo e la rinuncia di Kiev di aderire, sotto qualsiasi forma, alla Nato.

Per Putin, e la Russia, non tutte le condizioni sono uguali

Se i primi due punti sono, parzialmente, negoziabili la richiesta di smilitarizzazione e la rinuncia dell’Ucraina alla Nato risultano condizioni irrinunciabili. Per Kiev, invece, le priorità sono altre. Riconoscere, ufficialmente, la lingua russa non sarebbe visto favorevolmente dall’opinione pubblica nazionalista. Stessa situazione per quanto riguarda lo status delle Repubbliche Popolari: se l’Ucraina può riconoscere la conquista russa della Crimea, per il Donbass la situazione cambia radicalmente essendo parte integrante dell’Ucraina.

Solo il tempo potrà dirci come si concluderà questo terribile conflitto che sta dividendo due popoli fratelli.

Ambasciator