Il rebranding di Facebook: tra cambiamento e diversificazione

rebranding di facebook

Secondo l’indiscrezione di The Verge, la prossima settimana Mark Zuckerberg potrebbe annunciare un importante cambiamento: il rebranding di Facebook

Facebook si prepara a cambiare veste. L’azienda di Menlo Park pare sia intenzionata ad avviare un percorso di rebranding in cui il primo step sarà il mutamento del nome della società principale. Per intenderci non l’applicazione in sé, quanto il gruppo che controlla sia l’omonimo social network sia le controllate tra cui in particolare WhatsApp e Instagram.

Secondo l’indiscrezione di The Verge, noto sito di tecnologia statunitense, la prossima settimana Mark Zuckerberg potrebbe annunciare l’importante cambiamento. Facebook negli ultimi anni è stato più volte sotto i riflettori per scandali inerenti principalmente alla gestione dei dati dei singoli utenti e dei propri algoritmi. Ultimo caso ma non per ordine di importanza è quello che ha visto Frances Haugen, ex manager e ingegnere informatico presso Facebook, accusare la società di Menlo Park.

Haugen, trasferendo informazioni sensibili, ha contribuito in maniera importante all’inchiesta realizzata dal Wall Street Journal riguardante la creazione di algoritmi potenzialmente capaci di incentivare la rabbia sociale sfociata successivamente nell’assalto al Campidoglio da parte dei sostenitori di Trump.

Che sia vero o no spetterà agli organi competenti accertarlo. Indiscutibile invece è l’appesantimento dell’immagine dell’azienda. Motivo per il quale, l’iniziativa presunta di un eventuale rebranding appare come assolutamente giustificata.

Perché non cambiare nome solo al social network?

Un altro colosso della tecnologia informatica può aiutare meglio a capire il rebranding di Facebook. Parliamo di Google che ormai anni fa ha trasformato in Alphabet la sua controllata principale.

L’iniziativa dell’azienda californiana è stata definita nel corso del tempo come una strategia mirata a superare il modello tradizionale di business legato alla pubblicità. Gli investimenti nell’IA, nella robotica e nei veicoli a guida autonoma sono solo alcune delle operazioni più celebri che hanno fatto seguito alla nascita di Alphabet. Un insieme di operazioni proteso a sganciarsi dagli introiti del suo asset più importante.

Dunque, l’eventuale rebranding di Facebook, potrebbe avere una doppia valenza. In primis si andrebbe incontro non solo a un cambiamento di immagine, ma anche ad una strategia che salvaguardi l’intero gruppo in caso di eventuali nuovi scandali come quelli accorsi negli ultimi anni. In secondo luogo, confermerebbe la tendenza delle società al vertice del settore tecnologico a diversificare non concentrandosi su un unico asset o prodotto. In tale direzione vanno interpretati gli investimenti della società di Menlo Park in Europa nell’ambito del metaverso, la tecnologia del futuro. Un certo Jeff Bezos in tal senso ha fatto scuola.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.