Un Reddito di libertà per aiutare le donne vittime di violenza: nuova misura del Governo

Reddito di libertà

Mettendo a disposizione un fondo di tre milioni di euro da suddividere tra le diverse regioni, lo Stato italiano non lascia sole le donne vittime di violenze

Le donne costrette a ricominciare una vita dopo aver subito violenze o abusi trovano nel loro percorso non poche difficoltà. Sono eventi che, nello scenario migliore, lasciano segni e strascichi per sempre; in quello peggiore, succede quanto occorso alla giovanissima Vanessa Zappalà, uccisa ad Aci Trezza, Catania, dall’ex fidanzato Antonino Sciuto nella notte del 21 agosto. 

Ancora nel 2021, di fronte a numeri a dir poco inquietanti, il governo italiano non poteva rimanere indifferente. Così, un primo passo, a sostegno delle donne vittime di violenza, ha visto l’adozione di una misura ad hoc: il Reddito di libertà (Rdl).

Il nuovo provvedimento nasce con uno scopo ben preciso: aiutare a ricominciare tramite un sussidio mensile di 400 euro per un anno, cumulabile con il Reddito di Cittadinanza.

Come nasce il Reddito di libertà?

Nel DPCM del 17 dicembre 2020 “Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 20 luglio 2021) è stato previsto uno stanziamento di tre milioni di euro per assicurare l’indipendenza economica alle donne vittime di violenze e in condizioni disagiate.

Un fondo da suddividere tra le singole Regioni in base al numero di abitanti di genere femminile residente in ciascun territorio, e comprese in una fascia d’età compresa tra i 18 e i 67 anni. 

Un sussidio per ricominciare a vivere

Le donne che richiederanno tale sussidio, potranno scegliere di utilizzare questa opportunità economica per assistere i figli minorenni nel loro percorso scolastico e formativo, nel ricercare l’autonomia abitativa o nel raggiungimento dell’autonomia personale. 

I fondi saranno erogati agli enti locali e in un secondo momento le diverse Regioni assegneranno le risorse a loro destinate. Ad esempio, la Campania avrà a disposizione 345.087 euro, il Lazio 277.928 euro mentre la Valle d’Aosta 6.014 euro;

Chi può richiedere il RdL?

Il Reddito di libertà è destinato a donne, sole o con minori a carico, vittime di violenza e seguite dai servizi sociali comunali o dai Centri Anti Violenza riconosciuti a livello regionale. 

Questo reddito può essere anche richiesto da donne che si trovino in condizioni economiche precarie. In quest’ultimo caso, la difficile situazione deve essere dichiarata e certificata dal servizio sociale professionale di riferimento territoriale che sta gestendo il caso. 

L’INPS e il Reddito

La domanda per richiedere il Reddito di libertà deve essere inviata all’INPS, che però non ha ancora notificato l’iter procedurale per presentare la richiesta. Ci saranno comunicazioni in caso di aggiornamenti rispetto all’attuale situazione.

Le donne non sono più sole nell’affrontare i traumi che hanno subito. Ripartire si può e si deve

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.