Relazione uomo-ambiente: lo spazio influenza le emozioni

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Lo spazio è un mezzo potentissimo che orienta l’atteggiamento delle persone

La relazione uomo-ambiente influenza le emozioni delle persone e orienta il loro atteggiamento. Ad esempio, nessuno si sognerebbe di entrare in una Chiesa saltellando. Ma, a prescindere dalle norme di buona educazione che, talvolta, cambiano di cultura in cultura, è proprio la relazione invisibile tra spazio e uomo a creare una sequenza di stimolo e risposta.

Lo spazio quindi, inteso come insieme di soffitto, pareti ed arredi, non rappresenta solo una scelta estetica, ma ha, prima di tutto, il grandissimo potere di stimolare il benessere o malessere psico-fisico della persona. In un contesto lavorativo, ciò influisce ovviamente anche sulla propria produttività.

Origine della relazione uomo-ambiente: lo spazio di risonanza

La relazione uomo-ambiente si crea quando una persona entra in contatto con un determinato ambiente. Il contatto crea uno spazio di risonanza, ed è proprio in questo punto che si genera l’emozione. Quest’ultima influenza la persona in maniera positiva o negativa e a ciò corrisponde poi una risposta comportamentale. Come può accadere questo?

A spiegarlo è la fisica quantistica per la quale la materia non esiste, tutto è vibrazione. Pertanto, ogni elemento dell’ambiente genera una vibrazione che entra in risonanza con la persona. Infatti, anche ogni essere umano emette vibrazioni, poiché è costituito da cellule che vibrano, e quindi emette e riceve radiazioni elettromagnetiche.

Cosa genera benessere in un ambiente e influenza positivamente le emozioni

Ci sono sicuramente degli “ingredienti” che generano un maggiore benessere psico-fisico nella persona e la aiutano ad ottimizzare le proprie performance. Ad esempio:

  1. La luce naturale. É sempre consigliabile avere una postazione di lavoro o di studio accanto ad una finestra. Infatti, rispetto alla luce artificiale, quella naturale:
  • Riequilibra il sistema ormonale
  • Migliora l’umore e la creatività
  • Produce serotonina e melatonina
  • Fa bene agli occhi
  • Aiuta chi soffre di cefalea
  • Produce la vitamina D, riducendo la possibilità di ammalarsi. Una carenza di vitamina D può infatti causare problemi alle ossa, ai denti e ai muscoli.
  • Stimola la produttività. Gli studi affermano che in assenza di luce naturale si perde un’ora di produttività.

2)Inserimento del “Verde verticale”. É una traduzione dall’inglese LIVING WALL, letteralmente “muro vivente”. Spesso concepite come opera d’arte; per la loro bellezza, le pareti verdi sono una forma di agricoltura o paesaggio urbano. Avere pareti ricoperte di verde naturale:

  • Aumenta la concentrazione, diminuendo il mal di testa e aumentando il buon umore
  • Riduce la temperatura dell’ambiente: le piante assorbono il 50 % della luce del sole e ciò, soprattutto in estate, aiuta a rendere la temperatura interna più fresca e piacevole
  • Riduce il rumore: infatti il verde naturale, assorbendo il suono fino al 41% in più rispetto ad una facciata tradizionale, agisce come barriera sonora per l’edificio
  • Diminuisce lo stress, la pressione, la tensione muscolare
  • Aumenta la produttività del 15 %

3) Il ritmo. Durante una giornata lavorativa ci sono momenti diversi, vissuti in spazi diversi: lo spazio della prestazione singola, dell’incontro (ad esempio una riunione), della pausa caffè e della pausa pranzo. In funzione dell’attività che deve essere svolta, il nostro cuore ha una determinata frequenza. Lo spazio quindi dovrebbe essere diverso e specifico per ogni situazione e conciliare il nostro ritmo interno ed esterno.

Relazione tra psiche e colori : il significato psicologico dei colori

La relazione uomo-ambiente è influenzata anche dalla scelta dei colori di arredi e pareti. Abbiamo visto che ogni ambiente asseconda il ritmo cardiaco della persona. Allo stesso modo, il colore deve essere scelto in base a ciò che lo spazio deve trasmettere e suscitare nelle persone. Infatti, le vibrazioni delle onde di colore che corrispondono alle zone del corpo con la stessa frequenza, possono essere utilizzate per correggere gli squilibri energetici e migliorare il benessere della persona.

Ogni colore ha dunque un diverso significato psicologico:

  • Il rosso: stimola il coraggio, la forza, il calore, l’energia, l’eccitazione. Viene scelto per attirare l’attenzione e stimolare entusiasmo.
  • Il giallo: genera ottimismo, sicurezza, estroversione, forza emotiva, cordialità, creatività ed è utilizzato negli spazi dedicati alla creatività.
  • Il verde: crea armonia, equilibrio, riposo, rassicurazione, pace e potrebbe essere inserito lì dove bisogna lavorare per lunghe ore o per alleviare l’ansia.
  • L’arancione: genera comfort, calore, sicurezza, passione, abbondanza, divertimento. Lo si vede per lo più nell’area break o dove si vuole stimolare i lavoratori più giovani a divertirsi mentre lavorano.
  • Il blu: è il colore legato a fiducia, efficienza, serenità, dovere, logica, riflessione, calma. Potrebbe essere usato negli ambienti che devono ispirare fiducia.
  • Il viola: simbolo di contenimento, lusso, autenticità, verità, qualità. É indicato negli uffici dove si devono compiere lavori di precisione, oppure negli spazi di rappresentanza, per l’evocazione del lusso.

La forma degli spazi: altro fattore che influenza la relazione uomo-ambiente

Anche alle diverse dimensioni e forme (pianta quadrata, rettangolare, triangolare, a cerchio ecc.) dello spazio sono associabili emozioni differenti. Rientrano infatti negli elementi che, insieme ai colori e agli arredi, trasmettono un determinato significato. Generano infatti delle frequenze e quindi degli atteggiamenti. Se un luogo è ben progettato, significa che ci sono delle proporzioni. Queste producono un’armonia che, vibrando, entrerà in risonanza con noi, generando benessere.

Abbiamo visto come la relazione uomo-ambiente sia influenzata da diversi fattori ma, in realtà, la questione è un po’ più complicata. Non esistono infatti delle forme, colori e dimensioni universalmente validi, che influenzano tutti allo stesso modo. La stessa dimensione ad esempio, potrebbe suscitare emozioni totalmente diverse a seconda della persona. Un luogo piccolo potrebbe essere per alcuni fonte di pensieri negativi, perché visto come una sorta di trappola. In altri invece, potrebbe generare tranquillità, perché visto come una comfort zone.

Anche se ciò è molto difficile, quasi impossibile, prima di costruire uno spazio bisognerebbe partire dall’analisi delle persone che lo devono riempire. Capire quali sono i loro bisogni ed obiettivi, quali colori ed arredi corrispondono alle loro esigenze e massimizzano il loro potenziale, quale forma genera in loro benessere. Ciascuno di noi meriterebbe uno spazio costruito su misura!

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.