Resina, dove il vintage diventa prezioso

Resina

Il mercato vintage più grande d’Europa è quello di Resina, in provincia di Napoli, è il mercato delle pezze vecchie

Questo mercato nasce negli anni ’40 subito dopo l’arrivo degli americani, degli alleati, nella città partenopea perché proprio a Resina venivano vendute le divise trafugate agli americani o che loro stessi avevano abbandonato. Nell’arco di pochi anni diventa il mercato vintage più grande d’Europa e non solo.

Cosa si può acquistare a Resina?

Si possono acquistare vestiti straordinari, non solo jeans ma anche abiti, giubbini, cappotti, camicie, pellicce e pellame. Esperti di alta moda hanno preso ispirazione da questo outfit estroso, di strada ma anche molto ricercato.

Quando si vedono dei panni ammucchiati in una stanza il napoletano così esordisce: “M par Resina“. Si, perché a Resina ogni capo si mescola all’altro ed è divertente spulciare tra i vestiti di qualche anno fa e regalarsi qualche gioia. I jeans vanno per la maggiore, poi le maglie colorate, larghe, strette, a collo alto e non, le giacche in velluto, a tinta unita, i cappotti quelli in lana ma anche qualche pezzo in ecopelle.

A Resina ritrovi di tutto, lavato, stirato, profumato e ritinteggiato se il colore per un motivo o per un altro è andato via. In questo mercato tutto può succedere, puoi trovare l’occasione, puoi fare un grande affare e avere anche qualche fregatura dietro l’angolo ma si sa nei mercatini è così fa parte del gioco, della sorpresa.

Un mercato che ha conquistato Cinecittà

Oltre ai venditori di vestiti, ad Ercolano dove è ubicato il famoso mercatino, puoi trovare gioielli falsi e veri, bigiotteria d’epoca e merci nuove a basso costo. Molto frequentato anche dai costumisti di Cinecittà, abiti di scena di film bellissimi possono vantare il mood Resina, da “I cento passi“, “La meglio gioventù” fino a “Prima dammi un bacio“.

Il mercato si svolge durante la settimana compresa la domenica, tra le viuzze affollate e le piazze intorno al centro di Ercolano. È sicuramente il mercato più famoso per abiti usati, di seconda mano e surplus militare dell’intero centro-sud.

Un utilizzo intelligente del riuso

Chiunque va a scavare nelle bancarelle può trovare combinazioni, incentivato dalla politica del riuso che in Campania fa anche parte del folklore e della nostra cultura, un po’ come il pranzo del giorno dopo riscaldato e meglio degustato. Pezzi di stoffa che al di fuori del mercato costerebbero molto di più mentre qui possono essere acquistati a prezzi d’affare.

Al mercato di Resina anche capi d’autore, le grandi firme, come Dolce e Gabbana, Chanel, Versace e Prada. Ancora oggi il flusso di persone da tutta Italia giunge nei pressi di Ercolano per il mercato più vintage che possa esistere. I napoletani sono primi anche in questo, nel trasformare una cosa vecchia in disuso, in un bene quasi di lusso, un materiale che riutilizzato acquista ancor più valore, quello della semplicità, di un capo che indossato ti fa sentire una vera e propria principessa a basso costo.

Con pochi euro rispetto al valore della merce possiamo acquistare e ritornare a casa contenti con quattro stracci che accumulati sembrano montagne di cose inutili ma apprezzati nel proprio valore anche emotivo diventano oggetti preziosi che rendono il guardaroba unico ed emozionale.

Una peculiare espressione

“Mi sembra Resina” è una delle espressioni più utilizzate per descrivere la confusione nella cameretta della propria figlia, nella scarpiera di qualsiasi donna che si rispetti e nell’armadio del fidanzato confusionario che confonde in automatico il posto dei panni estivi con quello degli invernali.

Resina non è solo un mercato ma uno stile di vita, un appuntamento da non perdere in uno dei posti più caratteristici della Campania, laddove il vecchio improvvisamente diventa magicamente nuovo.

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