Rimonta tarantina nella gara Futsal Irpinia femminile – Città di Taranto, recupero della 3 giornata Serie A2 femminile calcio a 5

Sorpresa ad Ariano Irpino con una rimonta tarantina che sa di volontà e determinazione

Rimonta tarantina, forse inaspettata per le ragazze del mister Luigi Battistone che commenta così: “eccessivamente adagiati sul risultato”, nell’intervista post-partita tenuta da Città di Ariano dopo la partita di ieri. Dopo l’annuncio da parte della Lega della rimodulazione campionati, onde consentire prima il recupero delle gare non disputate; per poi proseguire successivamente con le partite (che saranno ovviamente riprogrammate) del girone di appartenenza. Per il Futsal Irpinia Femminile, ci riferiamo al girone D della serie A2. Proprio in funzione del Comunicato Ufficiale di cui sopra, si è disputato ieri, domenica 22 novembre, il recupero della 3 giornata di campionato; contro il Città di Taranto, non disputata il 1 novembre.

Difficoltà del campionato

In realtà, i rinvii che si susseguono sono tanti, con la triste motivazione della pandemia, che purtroppo costringe (anche solo nel caso di un sospetto tra i tesserati), alla comunicazione obbligatoria in Federazione e conseguente rinvio. Questa la ragione, un sospetto positivo, che ha causato il rinvio della gara giocata ieri. Purtroppo, oltre alle difficoltà logistiche che conseguono, c’è da non sottovalutare lo stress che ne deriva.
Soprattutto per le calciatrici, che non possono allenare la propria mente anche ad un calendario ordinato, come sempre avviene.

La gara

Forse proprio lo stress mentale è tra le cause della pesante sconfitta di ieri.
Le ragazze erano partite benissimo, mettendo a dura prova le capacità del portiere avversario Emanuela Cordaro, che si è fatta trovare quasi sempre attenta, risultando tra le protagoniste della partita; ma non in 2 occasioni, cioè sui 2 gol di Marilina Orlando e Azzurra Cetrulo; le quali regalano un meritatissimo vantaggio alle Verdi.

Altra indiscussa protagonista, come sempre il portiere Silvana Macchia, che salva letteralmente diversi gol praticamente fatti.

Il primo tempo si chiude col doppio vantaggio della Futsal, con un Taranto che appare un pò frastornato dalle continue incursioni arianesi.

Nel secondo tempo però, scende in campo l’esperienza della Convertino, ex Real Statte, che dona un piglio totalmente differente alla gara. Gioca d’esperienza e distribuisce in maniera magistrale palle preziose, portando avanti un gioco di contenimento e di pericolose incursioni. Proprio su una di queste, l’incolpevole Pugliese, in un tentativo di appoggio al proprio portiere Macchia, mette in rete un pallone che stava cercando di recuperare.

Lo Shock della rimonta tarantina

Dopo appena 29 secondi dall’autorete, incredibilmente Veronica Calendi di trova sui piedi la palla del pareggio e spiazza Silvana Macchia.

Oramai l’assedio del città di Taranto è totale, le ragazza della Futsal cercano di non perdere la concentrazione, ma senza successo. Complice anche tanta stanchezza e forse un pò di eccessiva tranquillità, come dichiarato poi dal mister, per il vantaggio raggiunto.
Approfitta della confusione delle Verdi anche Sharon Lo Surdo, ottimamente servita da Giliberto. La stessa Lo Surdo in un’azione successiva della Futsal Irpinia femminile, in fase difensiva anticipa magistralmente Del Gaizo, impedendo un gol fatto.

Il Taranto cala il Poker

Arriva anche il quarto gol del Taranto con Giliberto, una tra le più brave tra le ragazze di mister Liotino.

Le Verdi cercano in tutti i modi di riaprire la partita, giocando il portiere di movimento e arriva un gol spettacolare dell’appena rientrata Emanuela Pisani; oltre al gol si sacrifica molto e mette in campo delle splendide giocate, seppur reduce da un lungo stop.

La gara finisce col punteggio di 4 – 3 in favore delle Rossoblu, ma il nostro auspicio è che questa sia solo una piccola defaillance in un percorso d’ora in avanti di successi!


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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.