Salerno fa suo il derby con la Scandone. Vince la PSA, cade Pozzuoli

Salerno la spunta contro la coreacea Scandone con i 100 punti in blaugrana di Tortù. Positivo l’esordio di coach Origlio con la PSA. Cade nettamente Pozzuoli sotto i colpi della Virtus Cassino 

Nel weekend è andato in scena il 6º turno del girone D1 del campo di B, con il derby campano tra Salerno e Scandone che ha visto trionfare i padroni di casa 85-79 senza Maggio e Rezzano contro la mai doma formazione di coach de Gennaro che non ha mollato fino agli ultimi secondi. Bene all’esordio coach Origlio sulla panchina della PSA Sant’Antimo. Decisivo nel successo ottenuto a Scauri su Formia (70-76) Dri con 21 e 5/5 da 3.

Salerno batte Avellino nel derby e mette la quarta

4º successo consecutivo per la Virtus Arechi Salerno che, pur soffrendo, senza Maggio e Rezzano, fa un sol boccone la Scandone Avellino (85-79) ed è sempre più seconda in classifica in attesa del big match di domenica prossima in casa della corazzata Real Sebastiani Rieti.

Altra vittoria dicevamo, coronata dai 100 punti in blaugrana di Tortù, ma la formazione locale in avvio è costretta a fare i conti con Sousa, unico in avvio a rispondere ai tentativi di fuga dei padroni di casa . Nel secondo quarto Valentini commette il suo 3º fallo e coach Parrillo ricorre alla difesa a zona. Al 20’ è 38-39. Si riparte con un Mennella scatenato che al 24’ firma il 49-41 per i suoi. Avellino non molla e ricuce con Sousa. Ad inizio ultimo quarto la Virtus tocca la doppia cifra di vantaggio (70-60).

La Scandone non si arrende e firma il sorpasso con Riccio (75-77 al 39’). La giocata decisiva la piazza Rossi che conquista il suo 13º rimbalzo e firma l’ennesimo sorpasso . La formazione di casa chiude maglie in difesa e partita e conquista un’altra vittoria che la porta al 2º posto a +4 sulle terze e a -4 dalla capolista, aspettando domenica…

Esordio vincente per coach Origlio. PSA corsara a Formia 70-76

Inizia bene l’avventura di coach Origlio sulla panchina della PSA Sant’Antimo. Capitan Cantone e compagnia trionfano 70-76 al termine di 40’ intensi e combattuti. Ne è dimostrazione il vantaggio locale al 7’ sul 18-11, poi la reazione con Biagio Sergio e Dri che firma il primo vantaggio santantimese. Nel secondo quarto la nuova fuga dei padroni di casa è però bloccata da Cantone,  Sergio (33-30 al 15’) e da Carnovali che firma il nuovo sorpasso sul 36-37 del 20’.

L’equilibrio di inizio ripresa viene spezzato da De Meo, Dri e Sabbatino, che ne mettono 7 in fila per il 47-54 del 28’. Al 30’ è 52-58. La PSA prova la fuga ma Ianuale non è d’accordo e sigla il vantaggio sul 65-64. Quando le due squadre rientrano dal timeout Dri firma il sorpasso ospite che diventa +4 (65-69).

Il 4º fallo di Sergio manda in lunetta Longobardi in lunetta che fa 2/2 (68-69). A chiudere virtualmente i conti ci pensa Dri (21 pt e 5/5 da 3) che firma la 5ª tripla della gara. A chiudere il match ci pensa Carlo Cantone per un successo che è ossigeno puro dopo le 4 sconfitte consecutive e il cambio in panchina avvenuto in settimana.

Origlio potrà preparare con tranquillità il match di domenica prossima, quando al PalaPuca arriverà la Luiss Roma. Formia viene raggiunta in classifica a 4 punti proprio dagli avversari di giornata. Un’altra campana sulla strada del Meta, al quale non sono bastati i 17 di Ianuale, che sabato farà visita alla ferita Virtus Pozzuoli.

Virtus Pozzuoli sconfitta nettamente a Cassino 78-60

È arrivata una sconfitta per la Virtus Pozzuoli che in trasferta contro Cassino è caduta col punteggio di 78-60, al termine di una gara che ha visto sempre avanti i padroni , avanti subito 11-0 con Grilli, Lestini e Teghini, che è poi diventato 19-3. Nella seconda parte il monologo locale, con gli ospiti mai in partita nonostante i 22 di Mavric. Pozzuoli dovrà essere brava resettare e ripartire già la prossima settimana con Formia.

Classifica del girone D1:
Real Sebastiani Rieti 12, Salerno 8, Pozzuoli, Sant’Antimo, Formia, Roma, Cassino 4, Avellino 2.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.