Samantha Cristoforetti ci siamo, ecco la sua seconda missione: Minerva

Samantha Cristoforetti

Il 19 aprile 2022, l’astronauta Samantha Cristoforetti volerà ancora una volta verso la Stazione Spaziale Internazionale

Il 3 marzo 2021, il Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) Josef Aschbacher aveva annunciato con entusiasmo il ritorno di Samantha Cristoforetti sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Più di un anno dopo, ecco che il viaggio sembra finalmente prender forma: tra poco più di due settimane l’astronauta partirà ufficialmente per la sua seconda missione.

Era il maggio 2009 quando, dopo un lungo percorso all’interno dell’Aereonautica Militare, la carriera dell’aviatrice milanese classe 1977 subì una vera e propria svolta. Era diventata una nuova astronauta ESA e, di lì a poco, l’avrebbe aspettata un duro periodo di addestramento che ben 5 anni dopo, nel novembre 2014, culminò nella magica opportunità di partire per la sua primissima missione, che fece di lei la prima donna italiana nello Spazio. Con i suoi 200 giorni trascorsi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, AstroSamantha detiene oggi il record di permanenza in orbita per una donna in una singola missione, battendo così quello stabilito in precedenza dall’astronauta statunitense Sunita Williams con i suoi 195 giorni.

Verso “Minerva”

Dopo “Futura”, Samantha Cristoforetti ha commentato così l’oramai imminente partenza per la prossima missione, chiamata “Minerva” in onore della dea romana della saggezza e dell’ingegno:

“Tornare sulla ISS, la mia casa lontano da casa, è sempre rimasto il mio desiderio più grande. Sono onorata di essere stata assegnata ad una seconda missione spaziale e non vedo l’ora di tornare a rappresentare l’Italia e l’Europa in orbita, contribuendo alle attività di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico in microgravità.”

Assieme all’astronauta italiana, il comandante di missione Kjell Lindgren, il pilota Robert Hines e la specialista di missione Jessica Watkins partiranno a bordo della navicella Crew Dragon, soprannominata “Freedom” proprio con l’auspicio di “portare libertà ad una nuova generazione”, così come ribadito dal comandante Lindgren in un recente tweet. Seppur non più a capo della ISS, AstroSamantha sarà chiamata ad assumere su di sé un ruolo altrettanto fondamentale: quello di leader dell’USOS, il Segmento Orbitale Americano.

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