SAMPDORIA – NAPOLI 0-2. Gli azzurri ripartono

35′ Fabian Ruiz , 87′ Osimhen

Al Ferraris si affrontano Sampdoria e Napoli, nella partita valida per il 30° turno del campionato di Serie A 2020/2021.
Se i blucerchiati non hanno pressioni di classifica, i partenopei devono invece cercare la vittoria, per non perdere terreno in zona Champions.

Ranieri è costretto a rinunciare all’infortunato Ekdal e allo squalificato Adrien Silva. Toccherà, dunque, ad Damsgaard affiancare Thorsby. Sulle corsie esterne Candreva a destra e a sinistra Jankto. In attacco Quagliarella e Gabbiadini, con Keita pronto a subentrare a gara in corso. In difesa Yoshida in coppia con Colley, con Bersezynski e Augello terzini. Audero in porta.

Gattuso ritrova Ospina pronto a riprendere il suo posto da titolare. Nella linea difensiva: Di Lorenzo a destra, Manolas accanto a Koulibaly e a sinistra Mario Rui. In mezzo al campo titolari ancora Demme e Fabian Ruiz. A destra Politano vince la sfida con Lozano, così come per il ruolo di centravanti Osimhen ha la meglio su Mertens. Confermati Zielinski e Insigne, per completare la trequarti.

SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello; Candreva, Thorsby, Damsgaard (86′ Verre), Jankto (86′ Leris); Gabbiadini, Quagliarella (67′ Keita). 
All. Ranieri

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Demme, Fabian Ruiz (90′ Bakayoko); Politano (74′ Lozano), Zielinski (74′ Mertens), Insigne (90′ Elmas); Osimhen. 
All. Gattuso

Ammoniti: Manolas (N), Koulibaly (N), Lozano (N).

Il match

Il primo tempo mostra una Sampdoria alquanto ordinata, ma poco efficace in fase conclusiva.
La squadra di Gattuso sfrutta la grande velocità nelle ripartenze, creando pericoli nell’area piccola dei blucerchiati.
Sulla corsia di destra l’asse Di Lorenzo-Politano è determinante, per la creazione di occasioni d’affondo. Gli azzurri vanno vicini al gol già al 5’, quando, su un cross di Politano, Zielinski, da ottima posizione, calcia altissimo.

Al 10’ il recupero di Bereszynski su Insigne salva i liguri da un’altra accelerazione pericolosa del Napoli. Al 22’ azzurri ancora vicinissimi al vantaggio (carambola in area salvata da Yoshida). Sempre Napoli al 25’con Insigne, che trova Audero pronto alla deviazione.
La Samp non riesce mai ad alzarsi, tranne in un’occasione buona sul piede di Gabbiadini, sulla quale interviene Manolas che lo stoppa con decisione e viene anche ammonito.

La squadra di Ranieri è inefficace in fase conclusiva. Bravi gli uomini di Gattuso che la sovrastano, sia fisicamente che tatticamente. Al 35’, una combinazione Fabian Ruiz-Osimhen-Zielinski, chiusa proprio con un sinistro preciso dello spagnolo, regala il meritato vantaggio agli azzurri.
Il gioco del Napoli spesso sorprende la Samp. Gli ospiti riescono sempre a creare la superiorità numerica sulla trequarti e vanno vicini al raddoppio con un assist di Di Lorenzo per Politano, fuori di poco.
Il primo tempo si chiude senza che i padroni di casa si siano mostrati particolarmente incisivi.

Nella ripresa, la Samp è decisamente più aggressiva e sfodera un gioco più rapido, potendo contare anche su uno spumeggiante Gabbiadini. Nonostante ciò, le occasioni da rete sono ancora per gli ospiti: al 51’ Audero riesce ad arginare un’ottima conclusione di Zielinski. Dopo soli due minuti Fabian Ruiz calcia alto. Poi, il numero uno sampdoriano nega il raddoppio pure a Insigne. Il Napoli rimane concreto e insidioso. Al 57’ Colley si cimenta in un complicato recupero che per un soffio non diventa un’autorete.

Ranieri corre ai ripari e sostituisce Quagliarella con Keita. Gattuso sostituisce Politano con Lozano e Zielinski con Mertens. Per il Napoli comincia la fase delicata dell’incontro.
Ospina è a terra per un infortunio. Meret si riscalda, pronto a subentrare. Il numero uno colombiano chiede di restare in campo, ma sul calcio d’angolo successivo viene beffato da Thorsby (30’). Qualche minuto di suspense e, dopo un consulto con la Var, Valeri annulla per un intervento falloso dello stesso Thorsby su Koulibaly.

La Sampdoria, allora, comincia a crederci e aumenta la pressione, schiacciando gli ospiti. Keita è vivace, ma ciò non è sufficiente per agguantare il pareggio. Il Napoli non molla e continua a crederci.
All’87’, su una verticalizzazione di Mertens, Osimhen segna il suo quinto gol in campionato e ratifica la vittoria dei partenopei. 0-2.

Gara di riscatto per i ragazzi di Gattuso che, dopo il KO di Torino contro la Juve, sbancano Marassi, imponendosi con una bella doppietta. Dopo aver concluso in vantaggio il primo tempo con una prestazione effervescente, i partenopei hanno dovuto contenere il ritorno dei blucerchiati, prima di chiudere i conti con Osimhen.

La vittoria di oggi è sicuramente un ottimo banco di prova per affrontare al meglio le prossime due super-sfide (prima l’Inter e dopo la Lazio), che diranno tanto sull’esito del campionato dei partenopei.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.