Santo Stefano, il protomartire della Cristianità

santo stefano

Patrono di città quali Biella, Melito di Napoli e Prato, Santo Stefano è considerato il primo martire della Cristianità

Tradizione vuole che Santo Stefano sia il figlio di Stefania, la donna che tentò di vedere la Madonna con l’inganno, dopo la nascita di Gesù Cristo

Considerato come primo protomartire, la sua ricorrenza ricade il 26 dicembre, ha tra i suoi attributi pietre, un ramo di palma, la dalmatica, un libro (segno della nuova fede) e una stola. È patrono dei muratori, tagliapietre, scalpellini e selciatori. 

L’importanza di Santo Stefano 

Stefano è importante storicamente perché è stato il primo di sette diaconi prescelti dalla comunità cristiana per aiutare gli apostoli a diffondere la fede

La morte per lapidazione

Stefano è morto mediante lapidazione, una pena prevista dalla legge  mosaica per colpe particolarmente gravi, come l’adulterio e la blasfemia. La lapidazione non era applicata dai romani, che preferivano utilizzare la crocifissione (come nel caso di Gesù) come pena capitale. Per questo motivo, la condanna del protomartire è databile attorno al 36 d.C., nel periodo di vuoto amministrativo seguito alla deposizione del Prefetto della Giudea Ponzio Pilato, rimosso a causa di quanto successo durante la rivolta del monte Garizim (a nord della Galilea). Durante questo periodo di vuoto di potere fu il Sinedrio, massimo organo religioso ebraico, a emettere le condanne capitali.