Scassaquinnece: un gioco che ha dato vita ad un modo di dire

Il gioco conosciuto come Scassaquinnece si gioca sia con le carte sia con le mani. É la somma a fare la differenza

Scassare, rompere in italiano, è un verbo napoletano utilizzato anche in alcuni giochi per indicare il momento in cui si supera un numero determinato. Una situazione che porta perdita di punti. 

Proprio da questo verbo deriva il gioco di mani e di carte Scassaquinnece, in italiano conosciuto come “Rompi il quindici”. A Napoli questo gioco era molto noto tra i vicoli del Centro Storico.

Vicoli partenopei
Vicoli partenopei

Come si gioca a Scassaquinnece?

Il gioco si svolge tra due persone le quali, per risultare vincitori, devono, a turno, raggiungere il numero di quindici sommando i punti rappresentati o dal numero di carte gettate da entrambi o dal numero delle dita di un’unica mano distese da entrambi in due o più riprese. 

All’inizio di Scassaquinnece si decide quali dei due giocatori deve iniziare per primo a raggiungere il 15.

Il primo giocatore decide, dopo la prima mano, se continuare o fermarsi. Se continua e totalizza un numero superiore a quindici, il punto spetta all’avversario. 

Invece, se ritiene più conveniente passare la mano all’avversario, per non rischiare troppo, il gioco passa all’altro.

Vince chi, tra i due contendenti, si è avvicinato di più a quindici.

Un modo di dire

Risponnere a scassaquinnece’, traducibile con “Rispondere a Rompi Quindici”, lo si utilizza per indicare chi risponde a vanvera a domande o ad una frase. Qualcuno, quindi, che non sa controbattere sensatamente.

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