Sconti Einaudi, 20% sui tascabili: una selezione di consigli

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Dopo aver lanciato la nuova collana “Unici”, la casa editrice Einaudi propone, fino al 16 marzo 2022, gli sconti sui Tascabili del proprio catalogo. Moltissimi saranno i lettori che approfitteranno del 20% di sconto per “accaparrarsi” nuove edizioni di classici (Arancia meccanica, La fattoria degli animali, 1984 ecc.), titoli chiacchierati divenuti film (Fedeltà di Missiroli ecc.) e romanzi lasciati nella “lista desideri”.

Invogliati dallo slogan “basta volerli” della campagna promozionale di Einaudi ecco dunque una selezione di ulteriori titoli da tenere in considerazione per “la corsa agli scaffali”.

1.Salam, maman di Hamid Ziarati

“Ferita per me significa qualcosa che torna sempre a galla, la migrazione è prevalentemente solitudine” 

Hamin Ziarati

Un romanzo da puntare durante il periodo di “sconti Einaudi” è sicuramente la pubblicazione del 2019 “Salam,maman”.

Si seguono le vicende di una famiglia iraniana attraverso gli occhi del “più piccolo” della famiglia, Alì. In particolare il periodo storico nel quale lo scrittore italo-iraniano contestualizza le vicende della famiglia di Alì è il prima e dopo la Rivoluzione.

Infatti, “nella Teheran di Reza Pahlavi, tra posti di blocco, polizia segreta e roghi di libri proibiti, Alí cerca prima di tutto di capire i fatti fondamentali della vita. Come nascono i bambini? In quale istante esattamente inizia la primavera? Per ognuna di queste domande, Alí elabora risposte tanto strampalate quanto geniali. Ma poi il fratello maggiore Puyan viene arrestato e da quel momento in casa di Alí comincia a regnare il silenzio. La storia e la politica entrano nel suo piccolo universo spezzando l’incanto dei primi anni, ma non del tutto l’ironia dello sguardo di Alí, che continua a registrare e trasfigurare gli eventi: Teheran che scivola rapidamente verso la Rivoluzione khomeinista e, dopo il grande sogno, da una dittatura all’altra”. 

Dagli occhi di Alì ci sono altri occhi da non dover mai dimenticare e che continuano a raccontare l’orrore della Seconda Guerra Mondiale.

2. La shoah dei bambini di Bruno Maida

Un libro che si sofferma sulla vita dei bambini ebrei e la loro esperienza durante il periodo di persecuzione degli ebrei perpetrata dai fascisti dal 1938, con la promulgazione delle leggi razziali, al 1945.

Per i bambini «ariani», cresciuti nell’educazione al razzismo e alla guerra, e, soprattutto, per i bambini ebrei, allontanati da scuola, testimoni impotenti della progressiva emarginazione sociale e lavorativa dei genitori, e in moltissimi casi della distruzione e dell’eliminazione fisica della propria famiglia. Da questa prospettiva la storia che abbiamo alle spalle assume nuovi significati e stratificazioni. Il regime fascista iniziò ad attuare la discriminazione proprio dal mondo della scuola, e i bambini ebrei – prima espulsi, poi separati, esclusi e infine internati – furono vittime tra le vittime. Una parte di essi fu poi deportata, gli altri dovettero fuggire e nascondersi per molti mesi.

L’autore Bruno Maida è noto per porre molta attenzione alla sfera dell’infanzia e all’affrontare la Storia attraverso una prospettiva diversa, quella dei bambini. Con Einaudi ha pubblicato anche “I treni dell’accoglienza” e “L’infanzia nelle guerre del Novecento”.

3.L’animale femmina di Emanuela Canepa

Altro titolo a cui “dare una chance” durante il periodo di sconti Einaudi è il romanzo di Emanuela Canepa “L’animale femmina”.

Rosita è scappata dal suo malinconico paese, e dal controllo asfittico della madre, per andare a studiare a Padova. Sono passati sette anni e non ha concluso molto. Il lavoro al supermercato che le serve per mantenersi l’ha penalizzata con gli esami e l’unico uomo che frequenta, al ritmo di un incontro al mese, è sposato. Ma lei è abituata a non pretendere nulla. La vigilia di Natale conosce per caso un anziano avvocato, Ludovico Lepore. Austero, elegante, enigmatico, Lepore non nasconde una certa ruvidezza, eppure si interessa a lei. La assume come segretaria part time perché possa avere più soldi e tempo per l’università e…

Romanzo che ha valso all’autrice il “Premio Calvino” nel 2017, è una lettura senza alcun sottofondo “predica”. La scrittrice affronta la storia di Rosita, la protagonista, senza alcuna intenzione moraleggiante. Nessuna “lezioncina” dunque ma solo pura e semplice narrativa, saper raccontare una storia che ha l’intento di far riflettere il lettore o semplicemente appassionarsi ad una storia.

4. Racconti dimenticati di Elsa Morante

Il volume “Racconti dimenticati” raccoglie gli scritti giovanili di Elsa Morante non contenuti in “Scialle Andaluso”.

In particolare il volume contiene: “Appuntamento“, “Una storia d’amore“, “Due sposi molto giovani“, “Il figlio“, “Le due sorelle“, “La moglie brutta“, “Lettere d’amore” e “Peccati”.

Un libro che tutti gli aspiranti scrittori dovrebbero recuperare poiché rappresenta una vera e propria “palestra” che solo Elsa Morante è in grado di donare ancora oggi non solo ai suoi lettori più appassionati ma anche a scrittori affermati, artisti, registi ecc.

Tutti dovrebbero leggere Elsa Morante per non dimenticare mai la potenza della nostra lingua, la ricchezza dell’Italiano e del perché, quando rafforzato dal temperamento artistico/caratteriale, diventa un potente veicolo che oltrepassa il tempo e lo spazio rendendo uno scrittore degno di questo nome e le sue opere classici della letteratura.

5.Berta Isla di Javier Marías

Tornato in libreria nell’ultimo periodo proprio con la “continuazione naturale” di “Berta Isla” ossia “Tomás Nevinson”, Javier Marías ha fatto breccia nel cuore degli italiani così come Zafón fece con il suo indimenticabile “L’ombra del vento”.

Lo scrittore spagnolo, apprezzatissimo da lettori dal calibro di Claudio Magris, ha appassionato migliaia di lettori con il suo “Berta Isla”.

La storia segue le vicende di una donna Berta Isla che “ha sposato Tomás Nevinson nel maggio del 1974, nella chiesa di San Fermín de los Navarros, vicino alla scuola che entrambi hanno frequentato e dove si sono incontrati la prima volta. Lo ha sposato dopo essere stata la sua ragazza per anni senza mai fare l’amore con lui (perché tra buoni borghesi innamorati si usava cosí). Lo ha sposato conoscendolo da sempre, convinta di aver trovato il suo destino, ma senza sapere nulla di lui, nulla che fosse davvero importante. Eppure Tomás qualcosa di davvero importante lo stava nascondendo e non avrebbe mai potuto dirlo, a lei come a nessun altro. Qualcosa che avrebbe condizionato la sua esistenza e quella di sua moglie, per sempre. Berta Isla è la storia di un amore imperfetto, come lo sono tutti. Di una relazione che si regge in fragile equilibrio sul segreto, su quanto non si vuole o…”