Scuola e Covid: da oggi le nuove regole sulla gestione dei positivi

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Con il Covid-19 che gradualmente rialza la testa a quasi due mesi dall’inizio della scuola, l’obiettivo è mantenere il più possibile le lezioni in presenza

Da oggi scattano in tutta Italia le nuove regole per la gestione dei positivi nelle scuole, con l’obiettivo di mantenere il più possibile le lezioni in presenza. Il 6 novembre il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole il protocollo con le nuove indicazioni: la quarantena scatta in automatico solo in base a un piccolo focolaio con tre casi in una classe. corredato da una circolare con le spiegazioni tecniche per i presidi.

Il nuovo protocollo prevede provvedimenti, di responsabilità dell’autorità sanitaria, diversi a seconda della fascia d’età degli alunni e dello status vaccinale.

Regioni pronte a nuove chiusure

Il Covid riprende inesorabilmente la sua marcia e dalle Regioni già arrivano indiscrezioni di chiusure. Ultimo il caso del Friuli Venezia Giulia, regione dove l’incidenza dei casi sulla popolazione è più alta, e che ha oltre mille persone in quarantena nelle scuole, tra studenti e docenti, nell’ultima settimana di ottobre: effetto della positività di 154 persone. 

Intanto, con un aumento significativo dei casi di positività di settimana in settimana e con la campagna vaccinale ormai in fase di stallo, l’ipotesi terza dose, resta la via privilegiata per arginare l’eventuale nuova ondata del Covid. La curva dei contagi continua costantemente a crescere facendo registrare un raddoppio di positività nel giro di tre settimane. 

Mediamente, spiega il fisico Giorgio Sestili, si registra un aumento medio di 1,35 casi al giorno, pari al 35% in più rispetto alla settimana precedente. Numeri simili a quelli di settembre e ottobre di un anno fa e che, inevitabilmente, sono destinati a lievitare durante l’inverno quando, bisognerà fare i conti anche con l’influenza di stagione. 

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.