Shakespeare: al Teatro Elicantropo di Napoli uno spettacolo sul suo rapporto con l’Italia

Quel copione di Shakespeare

Da domani al Teatro Elicantropo andrà in scena lo spettacolo “Quel copione di Shakespeare”, realizzato e interpretato da Vittorio Viviani

Quattro giornate partenopee da non perdere per tutti gli appassionati del teatro shakespeariano. Da domani 15 dicembre e fino a domenica 18 (sempre dalle 21), nel Teatro Elicantropo andrà in scena “Quel copione di Shakespeare. Le novelle che il Bardo ha copiato”, di e con l’attore napoletano Vittorio Viviani, musiche di Germano Mazzocchetti e Andrea Bianchi al pianoforte.  

Una vita misteriosa

William Shakespeare è senz’altro il più celebre autore di lingua inglese. Il Bardo continua ancora, dopo quattro secoli dalla morte (23 aprile 1616), ad affascinare lettori e spettatori delle sue opere in tutto il mondo.

Nonostante la fama imperitura che circonda il “Padre” del moderno inglese, sulla sua vita privata e lavorativa si sa ancora molto poco. 

I legami tra Shakespeare e l’Italia rappresentano una tematica particolarmente suggestiva, che appassiona ancora gli studiosi. 

Vittorio Viviani
Vittorio Viviani

Shakespeare e le novelle italiane

Diverse commedie e tragedie shakespeariane sono state influenzate da autori italiani, dal XIV secolo fino ai tempi del Bardo. Shakespeare ricorre, in molti casi, alla novellistica italiana, partendo da Giovanni Boccaccio per arrivare a Giovan Battista Giraldi Cinzio.

Una situazione che non deve stupire se si pensa che il Bel Paese è stato il centro culturale dell’Europa per diversi secoli. Le opere italiane, tradotte o in lingua originale, erano lette e commentate in tutto il Vecchio Continente. Basti pensare che Elisabetta I parlava e scriveva perfettamente in italiano, così come molti gentiluomini inglesi.  

In particolare, Michelangelo e Giovanni Florio, padre e figlio, risultano essere i veri propagatori del Rinascimento italiano in Inghilterra. I due hanno avuto certamente contatti con Shakespeare: secondo alcuni autori, Giovanni Florio (John in inglese) sarebbe il vero autore di molte se non tutte le opere shakespeariane. 

“Quel copione di Shakespeare”

Viviani, in queste 4 giornate, vuole mostre le influenze delle novelle italiane in altrettante opere teatrali del Bardo.  

Giovedì 15 dicembre si parlerà della novella di Matteo BandelloLa sfortunata morte di due infelicissimi amanti” utilizzata da William Shakespeare per la celebre tragedia “Giulietta e Romeo“. Il giorno dopo, l’attore partenopeo mostrerà come “Il mercante di Venezia” sia stato influenzato da “Per un pugno di ducati” di Giovanni Fiorentino.

Il 17 e il 18 dicembre saranno dedicati a due lavori di Giovan Battista Giraldi Cinzio, “La mossa dell’alfiere” e “Due pesi e due misure” che hanno influenzato, rispettivamente, “Otello” e “Misura per misura“.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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