Napoli, presentato progetto d’inclusione “Sport di Tutti – Inclusione e Quartieri”

Sport di tutti

Presentato ieri a Ponticelli il progetto “Sport di Tutti – Inclusione e Quartieri”. Patrocinato dallo Stato, ha l’obiettivo di favorire l’inclusione dei soggetti fragili nei quartieri svantaggiati

Si è tenuta ieri a Ponticelli, quartiere della periferia est di Napoli, – presso la palestra Nippon Club – la presentazione del progetto “Sport di Tutti – Inclusione e Quartieri“. L’iniziativa si inserisce in una serie di incontri tra rappresentanti delle istituzioni e abitanti dei quartieri svantaggiati. L’obiettivo della società di Stato “Sport di Tutti – Inclusione e Quartieri” è quello di favorire – attraverso la cultura dello sport e con un focus sull’educazione civica – l’integrazione, l’inclusione e l’apertura nei confronti dei soggetti fragili che vivono in quartieri disagiati e periferici.

Sul tatami della palestra di Ponticelli, dove si allenano bambini, ragazzi e adulti di diversa età e provenienza, sono stati illustrati i 32 progetti che si intendono realizzare nei prossimi anni. Si stima che, nella sola Campania, iniziative simili coinvolgeranno almeno 14mila praticanti.

Alla presentazione di ieri non mancavano certo personalità importanti: dal Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, all’Assessore allo sport e pari opportunità del Comune, Emanuela Ferrante. Presenti inoltre anche rappresentati del mondo dello sport, come il presidente e amministratore delegato di Sport e Salute Vito Cozzoli e gli ex campioni olimpici Manuela Di Centa e Sandro Cuomo.

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MANUELA DI CENTA IN UNA FOTO DEL 1989

Iniziative come Sport di Tutti – Inclusione e Quartieri, hanno l’obiettivo dichiarato di stimolare, implementare e sostenere un livello maggiore di inclusione per giovani provenienti da contesti svantaggiati, dove la povertà materiale ed educativa rischia di sbarrare l’accesso alle attività sportive – tanto ricreative quanto agonistiche – per una buona fetta di soggetti.

Il diritto di praticare attività motoria o fare sport è stato riconosciuto e formalizzato dall’Unicef già 30 anni fa. Infatti, nel 1992 veniva redatta a Ginevra la Carta dei diritti dei bambini nello sport. L’intento era quello di riconoscere che l’accesso alle attività sportive è una prerogativa fondamentale per il regolare sviluppo psico-motorio dei più piccoli. Nonostante i suoi 11 punti suggeriscano e regolamentino l’attività sportiva come diritto primario di tutti bambini del mondo, la reale applicazione dei principi espressi nel documento è lontana dal realizzarsi pienamente.

“La bellezza di questa giornata siete voi ragazzi. Questa è la festa di Sport e Salute e questi sono i valori che vogliamo veicolare”. Vogliamo che lo sport sia uno strumento per crescere bene ed in modo sano. E desidero ringraziare in particolare anche gli istruttori per tutto quello che fanno per lo sport. La Campania ha risposto in modo straordinario alle iniziative di Sport e Salute, sono 200 mila i bambini coinvolti, per cui è un successo ma anche una responsabilità, abbiamo il dovere di promuovere lo sport come valore morale e sociale.”  

Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute
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Vito Cozzoli

Non sono mancate le dichiarazioni e gli auguri del sindaco Gaetano Manfredi, che ha voluto lanciare un messaggio di rinascita: “Ci impegneremo al massimo per sviluppare l’attività sportiva a Napoli, per far crescere giovani campioni, e sicuramente non possiamo farlo da soli, dobbiamo farlo insieme a Sport e Salute ora. È solo lavorando insieme che si costruisce qualcosa di buono. Da soli non si diventa campioni“.

Ambasciator