Spot in Naples: hai mai sentito un posto?

Spot in Naples

Raffaele Di Fiore è un giovane napoletano che con la sua pagina “Spot in Naples” è riuscito a farci sentire i luoghi di Napoli attraverso i QR code di Spotify

Raffaele Di Fiore è un ventiseienne napoletano, appassionato di musica e fotografia, innamorato della sua città e dei panorami mozzafiato che la caratterizzano. Unendo le sue passioni questo ragazzo ha portato in città un’iniziativa scoperta per puro caso, scrollando la home di TikTok.

“Spot in Naples” è un progetto semplice che vede protagonisti degli adesivi sui quali sono stampati i QR code di alcune canzoni disponibili su Spotify. L’idea è questa: in ogni angolo di Napoli puoi trovare un adesivo e inquadrandolo con la fotocamera del tuo smartphone automaticamente partirà una canzone. Fino ad Aprile 2021 il progetto era approdato solo in poche città italiane, ma grazie a Raffaele anche la nostra Napoli si è unita al gruppo.

Ad ogni luogo corrisponde una canzone

Tutti abbiamo un posto del cuore che rievoca ricordi e sensazioni passate, un punto preciso nel quale abbiamo vissuto un’esperienza particolare. Il bello di “Spot in Naples” è che ad ogni luogo ora possiamo associare una canzone e rendere il nostro momento ancora più magico. La pagina Instagram, curata personalmente da Raffaele, offre una carrellata di panorami mozzafiato e canzoni suggestive: a via Posillipo troviamo Pino Daniele con la sua Chi tene o’ mare, al Corso Vittorio Emanuele c’è Liberato con We came from Napoli, a via Orazio e in metropolitana possiamo ascoltare Eduardo De Crescenzo, a Via Caracciolo inquadrando il QR code ascolteremo Geolier e girando ancora un po’ troveremo Gigi Finizio e tanti altri artisti simbolo della napoletanità.

Qual è l’obiettivo di Spot in Naples?

A Raffaele non interessa guadagnare da quest’idea, il suo unico scopo è quello di impreziosire e far crescere la città, strappare un sorriso sia a chi la vive ogni giorno, sia a chi la visita come turista. La dedizione e la passione con le quali Raffaele si dedica al suo progetto hanno dato i loro frutti: i reels pubblicati sulla pagina Instagram @spotinaples, hanno raggiunto numeri molto alti nelle visualizzazioni a distanza di poco tempo dall’apertura, nonostante i followers non siano ancora particolarmente numerosi, i post hanno superato le diecimila visualizzazioni e il record fino ad ora è attribuito a un video che ha totalizzato quasi ventitremila views.

Raffaele ha dato spazio esclusivamente ad artisti partenopei, consapevole che non a tutti piaccia ascoltare la stessa musica, ma dal punto di vista mediatico la selezione musicale ha avuto grande successo. Non esclude con il passare del tempo di ampliare gli orizzonti e far crescere il progetto. L’unico lato triste della vicenda è il fatto che molti adesivi sono stati staccati dal posto in cui si trovavano. Raffaele non riesce a dare una spiegazione a ciò poiché il formato dei QR code è davvero piccolo e non può dar fastidio, inoltre dovrebbe essere motivo di gioia e spensieratezza trovare gli adesivi in giro per la città.

A sostegno della città

Il progetto di Raffaele è un ottimo modo per sostenere la città, è la dimostrazione che con un’idea tanto semplice quanto originale si può contribuire al miglioramento della nostra metropoli. Fermarsi sulla panchina dove abbiamo dato il nostro primo bacio è emozionante, se ci aggiungi la possibilità di ascoltare una canzone e associarla a quel luogo e a quel momento, l’emozione raddoppia. L’unione di un bel panorama e di una melodia a noi familiare sono il perfetto simbolo di una città come la nostra in cui la musica regna sovrana nella vita di tutti.

Ogni piccolo contributo che diamo alla città può servire ad incrementare il turismo e promuoverla nel resto del mondo. Grazie a Raffaele e alla sua passione ora possiamo sentire i luoghi di Napoli e speriamo di continuare a farlo sostenendo “Spot in Naples“.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.