La cartolina a 152 anni dall’invenzione: una storia oltre il tempo e lo spazio

cartolina

Esattamente 152 anni fa l’Impero Austro-Ungarico accettò la proposta di Emanuel Herrmann e lanciò la prima cartolina al mondo

L’idea di “cartolina” risale ad Henrich von Stephan, alto funzionario delle Poste prussiane che nel 1865 propose l’introduzione del “postblatt”, il foglio di posta aperto, da poter spedire senza busta e a tariffa ridotta, ma la sua idea non fu accolta. Dopo pochi anni però, precisamente il primo ottobre del 1869, le poste dell’Impero Austro-Ungarico emisero la Correspondenz-Karte, ovvero la prima cartolina al mondo, “inventata” dall’economista Emanuel Herrmann.

La prima cartolina al mondo

Si trattava di un piccolo cartoncino color avorio, utilizzato per mandare messaggi brevi, auguri o annunci a una persona lontana. Il formato era 85×122 mm, il lato destinato al messaggio veniva lasciato vuoto, mentre sull’altro lato veniva stampato un francobollo da 2 kreuzer con l’immagine dell’Imperatore. Facilmente visibili sono inoltre la dicitura “Correspondenz-Karte” e lo stemma con l’aquila bicipite:

Gli obiettivi della cartolina

Gli obiettivi iniziali dell’introduzione della cartolina erano due: la riduzione dei costi e dei tempi. Cosa si intende per riduzione dei tempi? Fino a quel momento per comunicare a distanza con una persona non vi era altro modo se non quello di scrivere una lunga e ripetitiva lettera. L’idea di inviare dei biglietti con testi brevi, semplici saluti o comunicazioni rapide, incontrava l’interesse di tutti e agevolava anche le persone con un livello di alfabetizzazione di base. Dal punto di vista economico le novità erano l’assenza di buste, il francobollo già stampato e l’utilizzo di un unico foglio.

Il successo fu immediato e solamente nel primo mese la cartolina registrò una vendita di 1,4 milioni di esemplari. Inoltre da quel momento in poi l’idea arrivò in tutto il resto del mondo.

Le cartoline illustrate

Come ben sappiamo le cartoline di oggi sono caratterizzate dalle immagini, così fondamentali da influenzarne la scelta della “più bella” al momento dell’acquisto. La fautrice della cosiddetta cartolina illustrata fu la Francia, prima nel 1870 per merito del libraio Bernardeau de Sillé-le-Guillaume, che per primo ebbe l’idea di ornarla di disegni e figure, poi nel 1891 con Dominique Piazza, che ideò le cartoline illustrate con fotografie. Nel 1893 le cartoline illustrate iniziarono ad essere commercializzate per la vendita al pubblico durante l’Esposizione Universale di Chicago ed ebbero un successo mondiale.

La famosa Christmas-card

Una variante interessante della tradizionale cartolina postale è la Christmas-card, il biglietto di origine inglese che ogni anno viene spedito in occasione del Natale. Già dalla seconda metà dell’Ottocento le Christams-card erano largamente diffuse e raffiguravano immagini festose e natalizie, accompagnate dagli auguri. Ancora oggi sono tra le più spedite al mondo, ritraenti Santa Claus, la slitta e le renne. Ecco una Christmas-Card risalente al 1880:

Una pratica in disuso che conserva la sua romanticità

Oggi la cartolina non è più un mezzo veloce per comunicare con qualcuno, anzi, il tempo e tutte le novità che negli anni si sono susseguite hanno quasi permesso la sua scomparsa. Fortunatamente molte persone sono talmente affezionate a quel piccolo cartoncino postale che non vogliono farne a meno e sfruttano ogni viaggio per spedire un messaggio a qualcuno. Ci sono anche i collezionisti di cartoline, veri e propri intenditori che hanno pezzi così datati da essere considerati rari.

Sicuramente, ad oggi, la cartolina non spicca come mezzo di comunicazione, ma è indiscusso il valore che ad essa si attribuisce. Spedire un’immagine e scrivere una dedica per una persona a noi cara significa: “Ti sto pensando e voglio condividere con te questo momento, anche se non sei qui con me”.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.