Super Green pass per salvare il Natale: cosa ci aspetta dal 6 dicembre?

super green pass

La nuova iniziativa del governo è stata approvata ieri, ed entrerà in vigore a partire dal 6 dicembre. Il super Green pass è un certificato destinato solo a guariti dal Covid e vaccinati

Tra un mese circa verrà celebrata la festività natalizia, rituale è il gran cenone, spesso festeggiato in famiglia. Lo scorso anno, tale celebrazione purtroppo, ha subito molteplici restrizioni, sia dal punto di vista del numero delle persone, sia riguardo i festeggiamenti. Quest’anno sembrava che il quadro fosse migliorato, ma dalla prossima settimana saranno molte le regioni a tornare in zona gialla.

Il Trentino Alto Adige ha già adottato alcune restrizioni, chiudendo le discoteche, con l’istituzione del coprifuoco e l’obbligo delle mascherine all’aperto. I giovani infatti hanno organizzato delle vere e proprie feste private, incontri mirati con i positivi, pur di non ricevere il vaccino e ottenere il green pass, moda proveniente da Germania e Austria. Tra le altre regioni a rischio, in testa si trova il Friuli-Venezia Giulia che ha raggiunto dati preoccupati, probabilmente già dalla prossima entrerà in zona gialla, non escludendo rischi in regioni quali: Calabria, Lazio, Liguria e Marche.  

Super Green Pass: cos’è e a chi è destinato?

La nuova iniziativa del governo è stata approvata ieri, mercoledì 24 novembre, ed entrerà in vigore a partire dal 6 dicembre. Si tratta di un certificato destinato solo per guariti e vaccinati, tutti gli altri non potranno recarsi in bar, ristoranti, teatri, cinema e palestre. I tamponi resteranno validi per i lavoratori, ma la loro durata potrebbe scendere dalle 72 alle 48 ore per i molecolari e addirittura 24 ore per gli antigenici.
L’obbligo per la terza dose per i sanitari, per le forze dell’ordine e il personale scolastico, il vincolo della mascherina all’aperto potrebbe tornare. L’unico nodo da districare resta il dubbio se estendere tale solo alle regioni a rischio o anche per quelle in zona bianca.

(La 7- Attualità)

Le restrizioni si estendono anche in Europa

Non solo in Italia, anche in Europa i contagi infatti aumentano e gli stati sono di nuovo sotto scacco del virus. Basti pensare alla critica situazione tedesca e austriaca, che hanno raggiunto un picco di ben 10 mila casi, nelle ultime 24 ore. L’Austria ha infatti esteso un lockdown istituendo un coprifuoco anche per i vaccinati fino al 12 dicembre, esteso anche successivamente per i non vaccinati. Da una mappa pubblicata dall’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllppo delle malattie), le zone in rosso sono diverse e riguardano gran parte della Germania, che ha bandito tutti i mercatini di natale; l’Europa Centrale, in Belgio e Olanda: vi è l’obbligo di esibire il green pass; Irlanda, Islanda e Grecia: stretta per ora estesa solo ai no-vax a cui è vietato l’accesso ai luoghi chiusi.

I paesi messi in ginocchio dal COVID

Tutti i paesi hanno però esteso l’uso della mascherina e in Austria vi è una proposta di obbligo vaccinale, che sarà attuata probabilmente nel prossimo febbraio.
In Francia sono state imposte restrizioni riguardo in 16 paesi dell’unione europea, infatti bisognerà effettuare un tampone nelle 24 ore precedenti all’atterraggio. Il Belgio invece sta discutendo per irrigidire le restrizioni, in quanto uno dei paesi più colpito: l’introduzione dello Smart-working e la chiusura di palestre e discoteche.

Viaggi: solo una speranza utopica?

Ciò di cui è stata privata l’intera popolazione mondiale lo scorso anno, in particolare, sono proprio i viaggi. Il turismo ha subito uno stallo senza eguali, che ha portato una chiusura, soprattutto dal punto di vista economico. Prima infatti di prenotare un viaggio, bisogna tener conto di diversi aspetti. In zona bianca ci si può spostare liberamente, serve il green pass per i treni a lunga percorrenza. Chi arriva in Italia, da un paese dell’unione europea deve avere il certificato verde, mentre dagli altri paesi è necessario un test molecolare o antigenico. Per coloro che vogliono trascorrere un Natale in spiaggia, sono disponibili corridoi turistici Covid-free (Aruba, Madive, Seychelles). In montagna invece gli impianti sono aperti ma hanno limitato la capienza delle cabinovie.

Cosa dobbiamo aspettarci?

Le restrizioni quindi dipenderanno dall’andamento dei contagi e nelle diverse regioni, con il conseguente eventuale “cambio di colore”. Alle regioni in zona bianca o gialla (per ora) non ci sono limitazioni ed è concesso riunirsi in famiglia e consumare il cenone come da tradizione. Si riduce al 50% la capienza di teatri e cinema, con la chiusura delle discoteche, mentre in zona gialla al ristorante non si può stare in più di quattro. Lo shopping natalizio è salvo, in quanto le attività commerciali, rimarranno sempre aperte, con obbligo di mascherina e distanziamento. I mercatini di Natale sono a rischio, in quanto si valuta di limitare il numero di accessi o provvedimenti più rigidi. Infine alcune feste in piazza saranno inevitabilmente cancellate, anche in vista del capodanno.
Aspettiamo aggiornamenti, sperando di salvare la festa più amata da tutti!

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.