Le Terme di Caracalla tra le più grandi eredità dell’Antichità

Terme di Caracalla

A Roma si trovano le Terme di Caracalla, volute dall’omonimo imperatore per ingraziarsi il popolo e come simbolo del suo potere 

Le terme romane erano edifici pubblici sorti già in epoca repubblicana per servire come impianti igienico-sanitari e luoghi di incontro e di svago. Sono sorte in tutto l’Impero Romano ma poche di esse possono eguagliare la maestosità e la grandezze delle Terme di Caracalla.

La Storia delle Terme di Caracalla 

Questo enorme complesso è conosciuto anche Terme Antoniniane, dal nome completo dell’imperatore Caracalla, Marco Aurelio Severo Antonino Pio Augusto, della Dinastia dei Severi

Le Terme di Caracalla risultano essere tra i più grandiosi esempi di questo genere dell’Antica Roma e furono realizzate sul Piccolo Aventino, tra il 212 e il 216, adornandole di statue e marmi preziosi.    

Per l’approvvigionamento idrico, lo stesso anno degli inizi dei lavori, fu creata una diramazione dell’Acqua Marcia, passata alla storia come Aqua Antoniniana

Rimasero in funzione fino al taglio degli acquedotti avvenuto sotto il sovrano goto Vitige durante la guerra greco-gotica (535-553). Per questo motivo, dal 537 le terme cessarono completamente di funzionare. Da quel momento, e per diverso tempo, l’area fu abbandonata e i suoi resti furono utilizzati per vari scopi.

Imperatore Caracalla
Imperatore Caracalla

Una riscoperta piena di sorprese

La zona fu riscoperta nel Rinascimento, ai tempi del pontificato di Paolo III Farnese (1534-1549) quando il sito fu riscoperto, tornando a rappresentare un punto di incontro di svago e di incontri, soprattutto dal XX secolo. 

Paolo III riuscì anche a prelevare diverse statue, tra le quali l’impressionante Toro Farnese, in realtà un gruppo scultoreo rappresentante il Supplizio di Dirce, che attualmente si trova al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli). 

Ambasciator