THE BATMAN: il brillante cinecomic a tinte noir di Matt Reeves

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THE BATMAN: l’iconico alter ego di Bruce Wayne ritorna sul grande schermo da oggi, 3 marzo 2022

Quando cala la notte, le tenebre divorano ogni cosa. La città mostra il suo vero volto, quello più infimo, brutale ed ingiusto. I corrotti e lussuosi angoli della malavita si affollano, i demoni lasciano le proprie case e i crimini più inconfessabili prendono vita. Ed è proprio in quest’oscura ombra che vive e vigila il Vendicatore, “The Batman”.

Negli anni l’iconico alter ego di Bruce Thomas Patrick Wayne è stato rivisitato in tutte le salse e da tantissimi registi, primi fra tutti Tim Burton (Batman, 1989, con Michael Keaton e Jack Nicholson) e Christopher Nolan (con la sua trilogia che vede protagonista Christian Bale). Per questo motivo, in tanti all’annunciazione del nuovo film sull’uomo pipistrello hanno storto il naso, riponendo ben poca fiducia in Matt Reeves. Ma, a quanto pare, ci sbagliavamo tutti.

Non è solo un richiamo …. È un avvertimento

Rispetto ai suoi predecessori, il Batman di Matt Reeves ritorna alle sue vere e più intime origini, quelle dategli da Bob Kane e Bill Finger su carta nei lontani anni ‘40.“Batman ha iniziato come detective, dice Reeves, “quindi, trovare un modo per tornare a quello status, eliminando l’aspetto fantasy di un supereroe DC ma pur sempre ambizioso, è stata un’idea davvero entusiasmante. Trovo che, nell’ambito di un lavoro di genere, la cosa importante è trovare una visione personale, e le storie di Batman lo consentono. Volevamo renderlo qualcuno il cui vero superpotere è sopportare qualsiasi cosa pur di svolgere il proprio dovere”.

The Batman è un thriller raffinato ed adrenalinico che, prima ancora del genere fumettistico, vive una forte impronta noir resa ancor più intrigante dall’esplorazione emotiva dei personaggi e dal grande puzzle di inganni, indovinelli e morte che dovrà essere risolto dall’uomo pipistrello. Reeves, senza tradire la sua personale linea autoriale, riesce a creare un cinecomic che si pone esattamente nel mezzo tra i precedenti e fantasiosi prodotti di casa DC e il rivoluzionario Joker (2019) di Todd Phillips che, per la prima volta, raccontò la nuda e cruda realtà senza censura, superpoteri o lieto fini.

Sono qui solo per smascherare la verità…

La storia – narrata come un diario in prima persona dallo stesso Bruce Wayne – catapulta il pubblico in una attuale Gotham City: una città sporca, vile ed in decadenza, dove anche l’uomo più buono e rispettabile è in grado di macchiarsi di ingiustizie ed atrocità. Bruce Wayne – interpretato per la prima volta da Robert Pattinson (Tenet, The Lighthouse, Twilight) ha passato gli ultimi anni della sua vita a vigilare le strade infestate di criminalità nella speranza di poter essere il motore di un cambiamento positivo che risollevi la città. Ma il crimine è ovunque e, in una notte di Halloween, tra migliaia di assassini in maschera uno su tutti vuole dettare nuove regole al gioco: un enigma dopo l’altro, tutte le maschere cadranno.

Non volevo iniziare con una storia delle origini, ma con quella di un giovane Batman, per mostrare la sua evoluzione”, aggiunge Reeves. “Quindi, abbiamo chiesto a quel Batman di risolvere un mistero legato alle sue origini ma senza raccontarle, che lo tocca nel profondo”. In tre ore di pura azione e suspense, Reeves sceglie di omaggiare le origini fumettistiche di Batman raccontando su schermo una detective story in cui l’uomo pipistrello si ritrova a fare i conti con il proprio passato e a risolvere degli enigmi, tra la vita e la morte, lasciati da un folle serial killer: l’Enigmista.

Ciò che rende riconoscibile al pubblico il personaggio, secondo Reeves, “è la sua tuta, l’auto, i gadget, il suo atteggiamento super cool… Ma non è proprio un supereroe; dietro tutto ciò è un essere umano, e cerca di dare un senso a quel suo lato umano. Il fatto che abbia la spinta eroica di rendere il mondo migliore – ma diciamolo pure, non lo fa in un senso puramente altruistico – rende il personaggio accessibile”.

Batman, Catwoman e l’Enigmista

Tanti sono i punti di forza di questo film, a partire dall’eccellente fotografia diretta dall’Oscar® Greig Fraser (Dune, Lion – La strada verso casa) fino alle suggestive musiche del compositore premio Oscar® Michael Giacchino (Spider-Man, Jurassic World, Star Wars, Up). Un altro evidente punto di forza è il cast stellare che non lascia spazio alla delusione. In particolare, Robert Pattinson e Zoë Kravitz – rispettivamente Bruce Wayne e Selina Kyle (Catwoman) – sono meravigliosamente convincenti nelle loro nuove vesti: lui dal fascino misterioso, tenebroso e inafferrabile; lei sicura di sé, ammaliante, graffiante e dalla bellezza felina.

“Non sono mai stato attratto dall’idea di fare un film di supereroi, ma per qualche ragione Batman si è sempre distinto come un’entità speciale e separata, ha affermato Pattinson. “Nel lessico culturale, il personaggio appare molto individuale, e ha molta importanza simbolica. Poi, quando ho saputo che Matt stava lavorando su questo progetto, mi sono incuriosito. Quando finalmente gli ho parlato, mi ha mostrato alcuni dei suoi primissimi storyboard, notando un tono radicalmente diverso: la sua idea era strabiliante. E anche la caratterizzazione di Bruce sembrava diversa. È solo e isolato, oltre che costretto a vestire i panni del vigilante. C’è anche una specie di disperazione senza speranza, e questa è stata un’interpretazione interessante”.

Dal lato opposto del campo, invece, c’è una nuova incarnazione cinematografica dell’Enigmista, interpretata dignitosamente da Paul Dano. Reeves sceglie come antagonista una delle menti più brillanti e contorte di Gotham, che si presta perfettamente come personificazione del caos e del dolore. Un serial killer che nasce dall’ingiustizia e dall’ipocrisia della società di Gotham, proprio come il caro vecchio Joker.

Reeves aggiunge: Volevo approfondire le prime storie di Bob Kane e Bill Finger in cui Batman risolveva i crimini come mezzo per descrivere Gotham come un luogo incredibilmente corrotto. Quindi, mi è venuta l’idea di farlo interagire – al caso in cui è coinvolto – con una nuova iterazione dell’Enigmista, un serial killer che prende di mira i cosiddetti pilastri della società. E sulla scia degli omicidi, attraverso le scene del crimine e gli indizi che lascia dietro di sé diretti a Batman, l’Enigmista rivela la verità su questi individui. In tal modo, ho voluto che il percorso di Batman per risolvere il caso potesse anche servire a svelargli la storia della corruzione a Gotham. E poiché gli indizi sono indirizzati a lui, diventa un affare personale che lo colpisce nel profondo”.

Matt Reeves ha fatto centro!

The Batman è un film epico e audace che non solo mostra un “ritorno alle origini” di Bruce Wayne ed il suo alter ego, ma anche una Gotham City vista sotto una luce diversa, o meglio, vista nella sua oscurità più intima e dannata. Inoltre, Matt Reeves – nell’intento di porre in essere un nuovo filone narrativo fumettistico più dark – riesce a trattare i più svariati temi sociali (il rapporto genitori-figli, la corruzione politica, l’abbandono degli emarginati) ma fra tutti sottolinea il tema del privilegio e di come è importante riconoscerlo e assumersene la responsabilità, così da poter essere davvero il motore di un reale cambiamento.

In conclusione, The Batman di Matt Reeves – contro ogni aspettativa – resterà uno dei migliori adattamenti cinematografici dell’intero universo DC Comics.

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