“Tu scendi dalle stelle” e il suo legame con “Quanno nascette Ninno”

La storia di “Quanno nascette Ninno” di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, canto dal quale deriva “Tu scendi dalle Stelle”

Non tutti sanno che.. la famosissima “Tu scendi dalle stelle” in realtà non è che una quasi traduzione, una versione successiva, ad un altro canto di Natale, una Pastorale ad essere precisi, anche conosciuto come “Quanno nascette Ninno”, ad opera di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

Quanno nascette Ninno

Parole rese celebri grazie all’attore e commediografo Eduardo De Filippo che, in “Natale in casa Cupiello“, le fa recitare a zio Pasqualino, Lucariello, Nennillo vestiti da Re Magi. Quanno nascette Ninno” fu composta dal Sant’Alfonso nel corso del 1754 in un paesino del foggiano, Deliceto (secondo un’altra versione in Campania, a Nola).

Il Santo è stato il primo autore a realizzare un canto religioso in napoletano. Soltanto nel 1816 il testo è stato pubblicato con il titolo “Per la nascita di Gesù”. Nel corso del tempo ha subito delle modificazioni ma il canto è stato anche interpretato da diversi cantanti, italiani e partenopei, con l’accompagnamento di una musica popolare che si lega perfettamente con la piacevolezza dei versi.

Da questi ultimi deriva la più celebre “Tu scendi dalle stelle”, che ne è la versione realizzata in lingua italiana, pur non essendone però la traduzione letterale a causa sia della metrica sia della melodia.

Il brano è composto di ben ventisette strofe. Si tratta di un emozionante racconto sulla nascita del bambino Gesù; in Italiano il titolo si traduce con “Quando nacque il bambino” che in napoletano è semplicemente il “ninno”, derivante, a seconda delle interpretazioni, dalla parola greca neanìas, piuttosto che dallo spagnolo niño.

Si descrive nel dettaglio le incredibili trasformazioni che avvengono in cielo e in terra “quando nascette Ninno“, ossia quando è nato il Messia. Uomini, angeli, animali, financo le piante rimangono colpiti da questo evento tanto atteso da tutti.

In particolare come non può destare commozione e stupore la descrizione della Madonna che fa addormentare il suo bambino come fanno tutte le madri del mondo, con una voce dolce e suadente o l’incredibile stupore dei pastori arrivati da lontano per conoscere il Cristo fattosi carne.

Come nasce il testo?

Sant’Alfonso è riuscito a comporre il testo avendo vissuto per breve tempo a stretto contatto con pecore e pastori in un’atmosfera idilliaca.

Lo ha realizzato proprio per quegli incolti fedeli, affinché anche loro potessero comprenderne il significato, d’altra parte il prete abituato al contatto con i poveri, ne conosceva anche i limiti. Solo successivamente, lo stesso Sant’Alfonso compose poi anche la stessa “Tu scendi dalle stelle”, come versione in lingua italiana della prima ed originale composizione in dialetto.

“Quanno nascette Ninno” è stato interpretato da tanti artisti napoletani e non solo tra i quali: la Nuova compagnia di Canto Popolare, Eugenio Bennato, Enzo Avitabile. Mina, famosissima è l’interpretazione di Massimo Ranieri in tv.

Una parte del testo

Quanno nascette Ninno a Betlemme era nott’e pareva miezo juorno. Maje le Stelle – lustre e belle – se vedetteno accossì­: e a cchiù lucente jette a chiammà  li Magge all’Uriente. De pressa se scetajeno l’aucielle cantanno de na forma tutta nova: Pensì­ agrille co li strille, e zombanno a ccà  e a llà“.

È nato, è nato”, Decevano, lo Dio, che nc’à  criato. A ‘nu paese che se chiamma Ngadde, sciurettero le bigne e ascette l’uva. Ninno mio, sapuritiello, rappusciello d’uva sì tu; ca tutt’amore faje doce ‘a vocca, e po’ ‘mbriache ‘o core“.

Il resto è tutto da ascoltare…
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